La Portuense va di corsa Quattro gol al Porretta e la classifica si fa bella
Doppiette di Caruso e Filippi, padroni di casa in palla Per la squadra di mister Baiesi tre punti molto preziosi
Portomaggiore. Qualche faccia nuova, e un volto più giovane, ma la Portuense rimane una realtà solida. La partita con il Porretta è stata a tratti una formalità, controllata con una certa facilità. Locali al comando, capaci di andare in gol quasi a piacere. Poi, per venti minuti, c’è stata una pressione porrettana, ma senza risultati. Ma sono stati i venti minuti finali, con la Portuense in nove, pressione arancio continua ma non troppo pericolosa, che raccoglie solo angoli e un paio di tiri insidiosi di Incoronato. Sarebbe servita una ripresa televisiva della direzione di gara del signor Arrigoni per far capire ai giovani arbitri come assolutamente non si devono gestire determinate situazioni importanti e i falli da ammonizione. Si parte e già all’ottavo Mazzoni si trova a colpire con quello che in pratica è un rigore in movimento, con una grandissima percussione centrale, ma il suo tiro, nemmeno brutto e indirizzato verso l’angolino basso, viene respinto dal Consolini in tuffo. Al 10’, fuga di Jardi femato in bello stile da ritorno di Bianconi. Al 17’, palla filtrante per Caruso in piana area, spostato leggermente a sinistra. Controllo sontuoso, immediata girata, velenosa e precisa, di sinistro verso l’angolino lontano e palla che si infila rasoterra. Al 30’, azione volante i tre passaggi con servizio lungo a Filippi, che parte in velocità e non lascia scampo a Consolini. Otto minuti e c’è il raddoppio personale di Filippi, che manda i suoi sul tre a zero con una ciclonica conclusione si sinistro da lontano che va a schiantarsi in rete all’incrocio dei pali. Prima che si vada all’intervallo, il Porretta accorcia. Cross da destra, L. Dozzi la spizza di testa e la palla arriva sul secondo palo. Adeymi arriva da dietro e in girata bassa insacca. Ad inizio ripresa, i rossoneri la chiudono, con una fuga di Nordi sulla sinistra. Palla non toccata al centro per la presenza di Filippi oltre i difensori e tocco intelligente e preciso a Caruso che segna dal limite.
Alessandro Bassi
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