Frosinone a secco È infatti reduce da quattro pareggi e dalla beffa di Monza
ferrara. Nonostante i “soli” 25 punti in classifica, il Frosinone è di certo una delle squadre che si è rivelata tra le più toste di questa intrigante cadetteria. Anzi la truppa gialloazzurra incarna in tutto e per tutto i principi e le caratteristiche della tipica squadra competitiva di serie B: difficile da battere, con individualità di spicco in ogni reparto e con una capacità di mantenere equilibrio nei risultati ottenuti che ha decisamente sorpreso un po’ tutti gli addetti ai lavori. Perché è pur vero che lo scorso anno nel finale di campionato mister Fabio Grosso si era meritato la salvezza, ma l’aveva fatto con fatica visto che la sua squadra mentalmente risentiva (e avrebbe potuto farlo anche quest’anno) del purgatorio cadetto dopo le annate dei su e giù dal palcoscenico della serie A. L’obiettivo da, ora, è quello di continuare a giocarsi la zona medio alta della classifica, per sognare un playoff che in Ciociaria verrebbe accolto con grande entusiasmo e con quella speranza d’impresa già assaporata nel recente passato.
Il cammino dei frusinati fin qui è stato clamorosamente regolare con 5 vittorie, ben 10 pareggi (primato assoluto, con ampio margine sulle altre, in questa speciale classifica) e 2 sole sconfitte: una in casa propria col Cittadella (di misura) e l’ultima incredibile a Monza. Dove il Frosinone ha dominato per 70’, portandosi sullo 0-2 ma facendosi poi impallinare tre volte dai brianzoli. Una beffa atroce che gli uomini di Grosso vorranno dimenticare facendo bene proprio contro la Spal. È un Frosinone che cercherà, infatti, a tutti i costi i tre tasselli, visto che prima di Monza era comunque reduce da ben quattro pareggi consecutivi (la vittoria allo “Stirpe” manca da inizio novembre contro il Crotone). Grosso nell’ultimo turno ha dovuto fare a meno di quattro elementi mica male, come Brighenti, Rohden, Canotto e Gatti. Quest’ultimo rientrerà dalla squalifica e andrà sicuramente a far coppia con Szyminski al centro della difesa. Per il pericoloso esterno offensivo ex Chievo ci sono discrete speranze di recupero. Più difficile la valutazione degli altri due. Dovrebbe essere out anche la punta di diamante Charpentier (problema muscolare patito nell’ultima uscita). Al suo posto verrà riproposto Novakovich, con Zerbin e uno tra Ciano e Cicirelli nel tridente (oltre al rientrante Canotto, c’è anche Tribuzzi che spesso colleziona gettoni a gare in corso). Alta la possibilità che Garritano funga ancora da mezzala, con Ricci e Boloca a completare la linea mediana. Gli esperti Gori e Maiello sono fondamentali nello spogliatoio e sempre di garanzia se impiegati. Il portiere sarà Ravaglia. Tre elementi per i due ruoli sulle laterali: Zampano, Cotali e Casasola.
Alessio Duatti
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