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Le virtù del Sant’Agostino emergono nei momenti difficili

Mirco Peccenini
Le virtù del Sant’Agostino emergono nei momenti difficili

“Ramarri” falcidiati dagli infortuni ma capaci di tirar fuori gli artigli Mister Rambaldi: «Contro la Vignolese gara di spessore» Iazzetta: «Che bravi i giovani»

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sant’agostino. È nei momenti di difficoltà che escono fuori le migliori virtù. Forse è questo il segreto del Sant’Agostino delle ultime domeniche. Una squadra falcidiata dagli infortuni, ma capace di veder moltiplicare gli sforzi dei suoi baldi giovani e dei vari senatori. Capaci, questi ultimi, di prendere per mano i compagni e rimettere in carreggiata sfide difficili, come quelle con Anzolavino e Vignolese. I modenesi cercavano la seconda impresa, dopo quella di Corticella, ma i ramarri hanno sfoderato gli artigli.

«Siamo riusciti a fare una partita di spessore - ricorda il tecnico dei biancoverdi, Sergio Rambaldi - contro una squadra che sta facendo un ottimo campionato. La scorsa giornata aveva vinto a Corticella e, rispetto all’inizio, ha fatto innesti importanti. Rimane la prestazione, ed alla fine potevamo anche vincere, ma credo che il pareggio abbia premiato gli sforzi di entrambe le squadre».

Un risultato che i “ramarri” hanno saputo guadagnare sul campo, non solo frutto degli episodi che, a ben guardare, alimentano qualche rimpianto.

«Siamo partiti un po’ titubanti - continua Rambaldi - anche per via delle assenze: Matteuzzi è venuto in panchina quasi per onor di firma, ma erano fuori anche Pallara, Fiorini, Ribello. Savino lo abbiamo perso dopo pochi minuti. I ragazzi scesi in campo hanno fatto molto bene. Per Sabbioni e Bagni era la prima partita dall'inizio. È naturale che vi sia stata qualche attenzione particolare, per cercare di entrare in partita e svilupparla nel migliore dei modi. Visto che con l’Anzolavino al “pronti via” eravamo già sotto di un gol e volevamo evitare lo stesso discorso».

A togliere le castagne dal fuoco, con una prova sontuosa, è stato il solito capitan Iazzetta: «Abbiamo fatto una gran partita, in estrema emergenza - dice proprio Enrico Iazzetta -. Il gol si poteva evitare, ma siamo stati bravi a riprenderla ed abbiamo anche avuto l’occasione per vincerla, su un campo difficile. Il nostro è un girone complicato: la Vignolese è una squadra quadrata, con valori importanti. Di positivo c’è che continuiamo a muovere la classifica - analizza Iazzetta -. Prendiamo per buono questo punto, ma un pizzico di rammarico c'è, perché potevamo vincere».

I giovani scesi in campo non hanno fatto rimpiangere i titolari: «Per qualcuno era la prima partita da titolare. A parte me, Costantino, Schiavon e “Checco” Grazioso, erano tutti giovanissimi. Dico a tutti: “bravi”. La loro prova è anche il frutto dell’ottimo lavoro che stiamo facendo nel settore giovanile».

Mirco Peccenini

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