Spal, a Frosinone per sfruttare rendimenti recenti agli opposti
Nelle ultime quattro gare in trasferta la squadra di Clotet ha ottenuto 10 punti e non perde dal 26 settembre. I laziali in casa non vincono dall’1 novembre
Paolo Negri
ferrara. Il Frosinone non vince in casa dall’1 novembre (2-1 al Crotone). La Spal non perde in trasferta dal 26 settembre (1-0 a Terni).
Il Frosinone nelle ultime quattro gare interne ha conquistato 6 punti (1 successo e 3 pareggi); la Spal nelle sue ultime quattro fuori ha portato via ben 10 punti (3 affermazioni e 1 pareggio).
In questi confronti i ciociari hanno realizzato 5 gol e ne hanno incassati 3, mentre lo score dei biancazzurri è di 5 reti all’attivo e 2 subìte.
Tirando le somme: il Frosinone sta faticando (almeno ultimamente, si vedano ad esempio i pareggi con Pordenone e Ternana) sul campo amico, mentre la Spal lontano da Ferrara sta volando.
Dati per certi versi anomali, se vogliamo, ma questo è un campionato che al di là dei valori della singole squadre sta dicendo che rispetto al passato è diventato più usuale imporsi lontano da casa propria, tanto che al momento si contano 54 affermazioni esterne complessive a fronte di 51 pareggi. Le vittorie rappresentano il 32% dei risultati in trasferta.
Ecco, all’interno di questo quadro la partita di sabato tra Frosinone e Spal si annuncia come una sfida quasi degli opposti in riferimento all’ultimo periodo. Un trend che i biancazzurri (che ben sanno cosa significhi stentare in casa...) cercheranno di prolungare. La pressione sarà sulla schiena dei laziali, obbligati a non sbagliare e con un margine di errore molto basso. Una situazione di cui la Spal - in piena fiducia per quanto riguarda il cammino in trasferta - dovrà cercare di approfittare.
L’importante sarà chiaramente non rinunciare a colpire (altrimenti non si potrebbe segnare, è un’ovvietà alla Catalano), ma anche confermare la solidità delle ultime uscite. Tre gare (a Cittadella, Ascoli e Cosenza) con la porta inviolata e - come già sottolineato - appena 2 gol incassati in 5 partite sono un dato eloquente. E che contrasta clamorosamente con quello che si riferisce ai match al “Paolo Mazza”,visto che nelle ultime 5 gare casalinghe le reti al passivo sono state ben 11.
Una questione di attenzione? Di atteggiamento tattico? Di circostanze? Un mix?
È evidente che la Spal di Cosenza e Crotone (e del primo tempo in casa col Brescia) ha difeso stando molto più arretrata di come aveva abituato e di quando accade(va) abitualmente al “Mazza”, soprattutto ad inizio stagione quando si esprimeva con maggior verticalità e velocità, concedendo qualcosa ma creando al contempo tantissimo. Al proposito sono indicative le cifre, quelle che riportano il numero di conclusioni, che offrono un quadro ben preciso. Certo tutto è confutabile, visto che la Spal ha vinto ad Ascoli e Cosenza con 2 tiri nello specchio, a Crotone con 3. Ma 2 (nello specchio) non sono bastati per fare risultato con Perugia, Alessandria e Lecce, e nemmeno 3 (col Brescia).
Insomma, alla fine forse è tutta una questione di concretezza. In difesa e in attacco. Sabato a Frosinone bisognerà comunque darne dimostrazione.
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