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Leka, i conti tornano «Top Secret in crescita ma non siamo al 100%»

Lorenzo Montanari
Leka, i conti tornano «Top Secret in crescita ma non siamo al 100%»

Casa biancazzurra. Il coach del Kleb pone l’accento sulle cifre Che testimoniano come la sua squadra sia sulla strada giusta 

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l’intervista/1

In casa Top Secret è tutto pronto per il derby di domani pomeriggio (ore 18) contro la Tramec Cento. Ieri giro di tamponi negativo e lavoro individuale per il solo Niccolò Filoni, che comunque domani sarà della gara.

Coach Spiro Leka, come inquadra la straprovinciale contro Cento?

«Sappiamo che i derby sono gare particolari, anche la parte mentale gioca un ruolo molto importante. I giocatori sono motivatissimi... Affronteremo una squadra che fino ad ora non ha avuto problemi a livello di infortuni, al contrario di noi che abbiamo avuto di tutto e ancora non siamo al 100%: la nostra normalità è questa. Siamo consapevoli che giocheremo contro una delle migliori squadre: Cento è la terza forza del campionato».

Tanti infortuni hanno condizionato il vostro cammino...

«Gli equilibri sono sempre stati in movimento, gara dopo gara c’è un assetto da trovare. Questo aspetto ci ha dato la possibilità di appoggiarci non solamente su un giocatore, ma avere la forza sui sei-sette uomini. Nelle ultime quattro gare siamo una delle migliori difese del campionato, fatto che farà la differenza in questo tipo di gare: poi saranno le percentuali al tiro che dovranno aiutarci. I miei ragazzi sono carichi, ci stiamo preparando bene, vediamo di trasmettere emozioni alla nostra gente».

Parliamo della Tramec più nel dettaglio?

«Sono un gruppo solido, Tomassini dà qualità: mantiene e aumenta i vantaggi, giocatore che sa quando cavalcare il momento. Come del resto quando prendersi le responsabilità: segna e fa segnare. Tomassini è la loro punta di diamante, però attenzione al fatto che Cento è un gruppo: hanno pochi alti e bassi. Gli ingredienti ci sono tutti per vedere una bella gara».

Al solito, dovrà essere la difesa a fare la differenza?

«Dipende da che tipo di gara verrà fuori. È vero che noi siamo il secondo attacco del girone, ma non solamente quello. Abbiamo altri numeri che dicono che lavoriamo bene».

Quali?

«Siamo i primi per assist, come del resto per percentuale al tiro da due punti e per falli subiti. E non dimentichiamo i tiri liberi tentati. Abbiamo diverse qualità offensive, bisogna che miglioriamo nel tiro da fuori, a rimbalzo stiamo migliorando molto, siamo in crescita e lo sappiamo. Il derby resta una gara particolare, quando resta in equilibrio, gli episodi possono decidere».

Vede un duello individuale che potrà risultare decisivo?

«Ne vedo pochi. L’anno passato ci fece male Moreno. Anche loro, come noi, possono trovare all’interno della stessa gara un protagonista differente; le due squadre lavorano di sistema e non sono concentrate solamente su un giocatore. Gli americani e i giocatori con maggiori qualità usciranno alla distanza e quando c’è da essere sotto pressione».

Domani pomeriggio il pubblico risulterà una componente importante. Alla Giuseppe Bondi Arena ci sarà il colpo d’occhio delle grandi occasioni, vuole fare un appello al popolo biancazzurro?

«Dico che finalmente il pubblico ritornerà in massa. Abbiamo bisogno di dare visibilità, il derby deve essere una festa. Alla fine chi vincerà porterà a casa due punti importanti. Per i tifosi è un’extra gioia, gara che vale molto per la classifica».

Lorenzo Montanari

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