La Nuova Ferrara

Sport

Ok gli alibi, ma smarrite identità e solidità. E i portieri

2 MINUTI DI LETTURA





La Spal rianima il Frosinone. Reduci da due sconfitte e quattro pareggi, incapaci di vincere in casa dallo scorso 1 novembre, i ciociari affondano le fauci nelle tenere carni biancazzurre.

A rigor di logica non sarebbe la giornata per calcare la mano, vista la vigilia tribolata della Spal, i casi di Covid, le sette/otto assenze tra infortuni e coronavirus. Gli alibi ci sono, e pure reali. Epperò c’è qualcosa che va oltre l’evidente handicap. Sicuramente turbata e rimaneggiata, la squadra di Clotet ha in ogni caso mostrato una fragilità ed un’assenza di mordente inquietanti. Cinque illusori minuti iniziali, quindi il nulla e poi addirittura il disastro, consumato negli ultimi dieci minuti del primo tempo e amplificato dalla quarta rete incassata nella ripresa. Mai quest’anno la Spal aveva subìto 4 gol. Mai aveva perso con divario tanto ampio. Il fatto è che dopo il più che promettente principio di stagione i biancazzurri anziché proseguire su un cammino di crescita si sono progressivamente e sempre più involuti. Non si capisce come giocano, non si capisce come stanno in campo, non si capisce come possano concedere tanti spazi e come non manovrino più con la verticale efficacia degli inizi. Hanno smarrito solidità, fatto sottolineato dalle cifre: 13 gol patiti nelle ultime 6 gare, 4 sconfitte nelle stesse 6 partite. E hanno perso anche... i portieri. Finiti in un frullatore per una scellerata gestione degli stessi. Ieri, complice l’assenza forzata di Pomini (ad inizio stagione il “terzo”, poi di recente sono state sconvolte tutte le gerarchie, con l’ex Venezia dimostratosi il più affidabile), è tornato tra i pali Seculin, silurato da tre gare e ieri obbligatoriamente rimesso dentro, con che esiti si è purtroppo visto.

Alle porte ci sono Benevento e Pisa, entrambe a Ferrara. Gare proibitive, visto l’andazzo. Bisognerà cercare di raccogliere il possibile (meno male che la classifica dà ancora margine) e poi tuffarsi sul mercato. Le priorità sono un portiere, un terzino destro ed un centrale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google