Spal, rebus Covid anche per le prossime gare
Non comunicati i nomi dei positivi ma ieri, infortunati a parte, mancavano sei elementi. Evoluzione da tenere monitorata
frosinone. Nel non semplice periodo legato alla situazione della pandemia da Covid 19, anche la cadetteria italiana ha subito pesanti disagi. La Spal, in primis, ha pagato un prezzo carissimo, con alcune positività emerse proprio prima della trasferta di Frosinone. E se alla vigilia della (fallimentare) spedizione in Ciociaria sembravano essere “solo” due i casi riscontrati, ecco che le indiscrezioni relative alle ore antecedenti il match (ieri mattina) parlavano di un presunto incremento di altre tre positività. In maniera ufficiale, tuttavia, è stato comunicato nulla: né relativamente al numero totale e nemmeno sui nomi dei calciatori coinvolti in questa spiacevole situazione.
La conta degli indisponibili è stata fatta al momento dell’arrivo delle distinte ufficiali, con la Spal che totalmente allo Stirpe ha dovuto fare a meno di nove elementi. Tre di questi erano stati annunciati da Clotet nella conferenza stampa di venerdì per specifici problemi fisici (muscolari): ovviamente Latte Lath, il non recuperato Peda e l’affaticato Rossi. Per il resto all’appello - ripetiamo, senza comunicazioni specifiche e ufficiali - ieri sono mancati anche Demba (tuttavia già escluso dalla panchina anche contro il Brescia), Pomini, Esposito, Da Riva, Melchiorri e Abou. Assenze pesanti, che perlomeno in parte giustificano la surreale spedizione spallina a Frosinone. Quel che è certo è che il gruppo squadra biancazzurro si sta attenendo scrupolosamente al protocollo Figc in materia Covid. I test saranno periodici per tutti i componenti, nella duplice speranza che non emergano ulteriori casi e che i ragazzi risultati positivi (tutti apparentemente asintomatici e in buono stato di salute) guariscano al più breve. Al netto degli obbligatori 10 giorni (minimi) di inattività sul campo, è facile comprendere che il ritorno dei contagiati è previsto dopo la sosta invernale, a metà gennaio. L’evoluzione della vicenda nelle prossime ore darà risvolti anche sull’eventuale possibilità del rinvio di Spal-Benevento (o anche del successivo e ravvicinato Spal-Pisa). Ma queste sono situazioni che vanno oltre all’aspetto della semplice normativa sportiva. Ieri, infatti, il Monza - che avrebbe dovuto giocare nel tardo pomeriggio odierno a Benevento - è stato bloccato dall’Ats Brianza (5 positivi comunicati) con l’obbligo per l’intero gruppo quadra di osservare il regime di quarantena domiciliare fino a martedì 21 dicembre. Benevento, dunque, che in caso di disputa del match di Santo Stefano contro la Spal dovrà fare a meno del suo regista (Viviani) che dovrà scontare la giornata di squalifica ricevuta un turno fa (l’avrebbe sostituto Calò).
Sguardo ulteriore in giro per l’Italia, col Pisa che ieri nonostante le tante assenze (Lucca, Marin, Birindelli, Gucher, Marsura, Dekic e Mastinu) - anche qui non vi è stato alcuno specifico riferimento alle positività effettive - ha espugnato da grande squadra il campo del Cosenza. Altra situazione, quella nerazzurra, da osservare in questi giorni proprio in vista della prima giornata del girone di ritorno, che andrà a chiudere un 2021 purtroppo ancora all’insegna del Covid anche nel mondo del pallone.
Alessio Duatti
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