Sant’Agostino senza problemi L’Argentana non finalizza mai
MIGLIARINO. Derby ieri pomeriggio a Migliarino tra Argentana e Sant’Agostino. Ospiti di gran lunga favoriti, alla caccia di una vittoria per continuare la scalata verso la zona playoff. E alla fine il pronostico è stato pienamente confermato.
VIA CON UN RIGORE
Gara subito condizionata da un rigore generoso concesso al Sant’Agostino per l’atterramento di un giocatore in area: Iazzetta angola bene il tiro e batte Fiorentini, seppur quest’ultimo avesse intuito il lato. Al 13’ palla morbida per Schiavon, che divora l’occasione del 2-0. Il Sant’Agostino ha le idee più chiare, ma è anche aiutato dalla buona sorte quando, al 19’, da calcio d’angolo la palla arriva fuori area a Iazzetta, il quale calcia in porta trovando la deviazione fortunosa di Boschini, che beffa il portiere.
Argentana poco attenta nei calci piazzati che subisce: al 35’ Fiorentini smanaccia la punizione di Iazzetta in angolo, da cui poi viene messo in mezzo un pallone lisciato due volte dagli attaccanti avversari. Il doppio vantaggio non basta ai biancoverdi, che vogliono segnare ancora per replicare il risultato dell’andata. Infatti, al 40’ Schiavon crossa in area, dove Di Domenico sguscia fra tre difensori e di piatto appoggia in rete.
Poca pulizia nel gioco granata, tranne nelle soluzioni di passaggio di Renzi, che riesce a dare una misura alla squadra per le poche occasioni viste nel primo tempo.
i granata ci provano
Al rientro in campo, Innocenti prova a dare la scossa: fuori Renzi e dentro Malka, una punta fresca per trovare concretezza e sfruttare le palle alte. E Centonze spostato in mediana per tirare i fili del centrocampo. Al 53’ buona punizione dello stesso capitano granata, testa di Scaglione, ma Costantino risponde presente. Ancora Centonze al 64’ conclude da fuori area, trovando di nuovo l’opposizione in tuffo dell’estremo difensore. La strategia di Innocenti trova un riscontro pratico in campo con la creazione di diverse occasioni: le soluzioni da fuori area e i cross per le punte fanno sperare nel gol, ma l’Argentana si deve arrendere anche questa volta ai problemi di finalizzazione e di complicata interazione tra i reparti.
A nulla vale all’87’ l’azione personale di Centonze, che prova a risvegliare i suoi impegnando il portiere. Il numero 10 argentano è l’unico che, anche allo scadere quando la partita è già segnata, sembra crederci e fare intelligentemente sia la fase offensiva che difensiva.
Qualche imprecisione del Sant’Agostino nella costruzione del gioco ma, essendo una squadra preparata, può permetterselo in questo tipo di partita, specialmente perché poi è prevalsa la chiarezza e l’intenzione di portare a casa i tre punti.
Francesco Gazzuola
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