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Biondelli e Leccioli, gli emergenti «Sono esperienze stimolanti»

Dario Cavaliere
Biondelli e Leccioli, gli emergenti «Sono esperienze stimolanti»

Rugby. I giocatori di scuola cussina si stanno facendo largo indossando la maglia azzurra 

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l’avventura

Il fine settimana appena trascorso potrebbe essere ricordato negli annali del Cus Ferrara. Mentre la prima squadra conquistava l’accesso alla finale regionale, atleti nati sportivamente nel club bianconero si sono fatti onore con la maglia dell’Italia.

Se le ragazze Alessia Margotti, Emma Stevanin e Vittoria Vecchini in raduno a Parma hanno iniziato il percorso che le porterà verso il Sei Nazioni 2022, il giovane Sebastiano Battara, oggi a Tolone via Treviso, ha giocato e vinto in Irlanda contro i pari età della Under 20. «E’ stato emozionante vincere 15 a 8 con gli irlandesi in trasferta, dopo aver battuto in estate anche l’Inghilterra fuori casa - ha detto “Seba” -. Partita fisicamente molto dura, ma siamo stati bravi».

Ancor più bravi sono stati Michelangelo Biondelli ed Emanuele Leccioli che con la “Nazionale Emergenti” hanno battuto a Parma 50 a 26 la Romania, stabilendo un piccolo record. Mai infatti due ferraresi erano arrivati assieme così in alto (Biondelli e Taddia si sono fermati in Under 20).

«È stata una settimana molto intensa - dice Biondelli -, con un gruppo che si è cementato giorno dopo giorno non solo per i rapporti personali che si son creati ma per l’attitudine e voglia di fare».

«In partita eravamo concentrati e sapevamo cosa dovevamo fare - prosegue il giocatore -; lo staff tecnico ci ha messo nelle migliori condizioni per poter interpretare il match al meglio ed eravamo molto fiduciosi e carichi in campo. A livello personale è stato bello rimettere la maglia azzurra (“Lallo” vanta anche alcune chiamate con la nazionale maggiore senza mai scendere in campo ed è nelle Zebre; ndr); poi un altro punto a favore è stato che diversi ragazzi li conoscevo bene e ritrovarli mi ha fatto piacere. È stato emozionante vedere un po' di Cus Ferrara sugli spalti».

Emanuele Leccioli lo avevamo “lasciato” che sperava di ritagliarsi un posto in campo ed è partito titolare nel ruolo di pilone. Il sogno è diventato realtà e i rumors ora parlano di lui come “permit player” alla Benetton, che di fatto è strada ed anticamera per la Nazionale maggiore. «E’ stata un’esperienza arricchente dal punto di vista umano e sportivo - dice -. Umano perché conosci persone nuove che hai sempre vissuto come avversari e non compagni. Abbiamo creato un bel gruppo ed in partita si è visto. Giocavamo tutti per la stessa causa e non è cosa scontata... In chiave sportiva tanta roba, perché vedi come va gestita una squadra ad alto livello ed è tutto stimolante. Era anche la prima volta che giocavo assieme a Lallo».

«Se poi parliamo di emozioni pure – prosegue Leccioli – è stato incredibile e tutto resterà indelebile. Tanti hanno avuto una piccola attenzione con un messaggio di auguri e tanta gente di Ferrara è venuta a vederci. Durante l’inno non dovevo assolutamente guardarli altrimenti scoppiavo a piangere. In partita sono andato bene, forse con la mischia potevamo fare qualcosa di più, ma a parte questo vittoria meritata. Adesso vedremo se ci saranno altre chiamate».

Dario Cavaliere

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