Il Mesola ha perso lo slancio di inizio stagione La pausa è salutare
mesola. Un inizio alla grandissima per il Mesola: quattro vittorie su quattro gare, cui va aggiunto il passaggio del turno in coppa eliminando la Copparese di categoria superiore. La prima sconfitta alla settima. Dopo la sconfitta, cinque gare consecutive positive. Tre vinte e due pari. Poi, tre sconfitte di fila. Adesso la situazione in classifica è cambiata: da un secondo posto che alitava sul collo alla Comacchiese, ad una quinta posizione che, in assenza di ripescaggi, non fa esaltare. Ma che nemmeno taglia fuori dalle zone nobilissime della classifica. Probabilmente la sosta, dopo la tripletta negativa, arriva al momento giusto. Non è un segreto che mister Frasson risponda con il lavoro ai momenti negativi e la sosta natalizia potrebbe concedere gli spazi interessanti per ripartire, riorganizzarsi, lavorare e ritornare pericolosissimi come a inizio campionato. Ma quali sono i problemi dei castellani, che hanno comunque dimostrato in questo girone di andata di avere dei grandi valori?
Forse la partenza eccellente, quando si ragionava di salvezza, può essere stata difficile da gestire, ma è improbabile: di solito è vero il contrario, quando si parte per tirare il gruppo e ci si trova in bassa classifica. Un’altra possibile spiegazione può essere il fatto che gli altri conoscano la squadra, che magari pensino prima a chiudere che ad attaccare. Il Mesola ha un centrocampo di valore (composto da Cantelli, Mirontsev, Pittaluga, Ferrara e, volendo, Pregnolato non è certo il più scarso della categoria, anzi), la difesa se la cava. Forse l’attacco potrebbe fare di più, ma è ingeneroso pensarlo, anche se è probabilmente mancato un centravanti testuale. Chiaramente il fatto di aver messo a segno “solo” 23 reti non è particolarmente significativo (la Comacchiese ne ha segnate 16 ed è prima, il Massalombarda il doppio dei rossoblù), anche se le 16 reti subite sono relativamente tante. Però consideriamo che per tutto il girone di andata il Mesola ha giocato fuori casa (paradossalmente ha cominciato a perdere quando è tornata al Duo). Ora si tratta di ripartire, magari dimenticando che nell’ultimo mese c’è stata una sola vittoria, contro un avversario abbastanza comodo, ma ricordando anche che ci sono state delle buone prestazioni. Ora non c’è nulla che non si possa ricostruire con il lavoro
Classifica: Comacchiese 34; Massa Lombarda 32; Reno 32; Faenza 28; Fosso Ghiaia 25; Mesola 25; Solarolo 21; Castelbolognese 19; Cervia 18; Riolo Terme 17; Meldola 16; Fratta Terme 14; Bagnacavallo 10; Castrocaro 0.
A. B.
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