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Clotet scopre l’incubo del Mazza Tra Pepito e Colombo per salvarsi

Clotet scopre l’incubo del Mazza Tra Pepito e Colombo per salvarsi

Il bilancio/2. L’attuale stagione agonistica è stata sostanzialmente di rincorsa  

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Nel pieno dell’estate avviene dunque l’epocale passaggio di proprietà in casa Spal. Tacopina subentra ufficialmente, il mercato entra nelle fasi decisive e finalmente si torna anche a giocare.

AGOSTO

La presentazione dei nuovi kit gara al Parco Coletta è il simbolico saluto tra la città e la proprietà uscente. La trattativa sull’asse Masi San Giacomo-Ferrara-New York si chiude a due giorni da Ferragosto con il “Maial Ac Spal” che passa nel vocabolario dell’ex numero uno di Roma, Bologna e Venezia. Tacopina inizia a lavorare al mercato, seguendo la squadra nell’eliminazione di Coppa Italia col Benevento. Alla fine i volti nuovi sono quasi 20. Clotet è conscio di dover lottare per la salvezza con una squadra di giovani e con tempistiche decisamente complicate viste tali vicissitudini. Il tecnico per tutta estate spera di abbracciare due garanzie già stimate in passato come l’islandese Bjarnason e Gaetano Berardi, ma non viene accontentato. Si parte con un Mancosu in più e con il giovane Colombo in prestito dal Milan (i rapporti tra Tacopina e il ds rossonero Massara sono più che amichevoli). Attorno alla ventina del mese piomba la grana dello stadio (sequestro della Est e della gradinata) con Tacopina che mastica amaro. Il ko iniziale di Pisa non fa di certo piacere alla truppa, ma il mese si chiude al meglio con la cinquina al Pordenone (concomitante al ritorno del pubblico sugli spalti) in una serata di grande festa. Clotet si gode la conviviale atmosfera del Buskers Festival in compagnia dell’amico Omar Pedrini e del comico Paolo Rossi, immergendosi nella cultura della sua nuova città.

SETTEMBRE

La comunicazione brillante e scaltra di Tacopina scaturisce una reunion con giocatori, dirigenti e tifosi sul trenino del centro storico. Intanto la squadra tenta di conoscersi: in casa i risultati sono ottimi visto il punto strappato all’ambizioso Monza e la vittoria sul Vicenza. Fuori il rendimento è negativo: i ko di Reggio Calabria e Terni sono forse immeritati ma arrivano. La storia di questo girone d’andata – che si chiuderà poi soltanto dopo la disputa della gara contro il Benevento – dirà che quello sul Vicenza è stato fin qui l’ultimo successo che s’è potuto gustare dalle parti di Corso Piave.

OTTOBRE

Si evidenzia come mese con la Spal imbattuta. E’ vero, i pareggi sono tanti ma le rimonte interne con Parma (da 0-2) e Como vengono applaudite. Così come lo 0-0 del “Tombolato”, perché col Cittadella non è mai faccenda comoda. Il successo di Ascoli (0-1, altra magia di Colombo) è il giusto premio, nonché il momento dell’inversione di rotta lontano da Ferrara.

NOVEMBRE

In casa, invece, piovono disastri. Davanti agli occhi di un Giuseppe Rossi arrivato per farsi testare dentro e fuori dai campi del centro sportivo biancazzurro, arriva la sconfitta col Perugia. Zero i punti conquistati anche successivamente contro l’Alessandria, con nel mezzo il buon pari di Cremona. Nel pesante scontro diretto di Cosenza la partita viene decisa proprio Pepito, atterrato sul pianeta Spal come scommessa nata nelle vie di New York assieme a Tacopina. Novembre non si chiude però bene: l’ex Strefezza e il suo Lecce sbancano il “Mazza”.

DICEMBRE

Ed eccoci all’ultimo passaggio del 2021, con la magia del Natale rovinata da questa brutta storia chiamata Covid. Piombata sul gruppo squadra spallino proprio prima della disastrosa trasferta di Frosinone e con le positività aumentate nei giorni a seguire. Nel frattempo la Lega B ha slittato il calendario di alcune settimane, con la ripartenza biancazzurra prevista per il pomeriggio del 16 gennaio contro il Benevento. Il primo dei due prossimi incontri casalinghi nei quali bisognerà fermare l’emorragia di sconfitte interne. Arrivate a quattro filate dopo il ko col Brescia (successivo alla vittoria di Crotone contro l’ex Marino, poi esonerato). La Spal non vince nel suo stadio da ben sei partite. Tornare a farlo, può essere il primo dei tanti auspici del nuovo 2022.

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