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Il volley provinciale va in pausa Fortini: «Questione di coerenza»

Il volley provinciale va in pausa Fortini: «Questione di coerenza»

Il presidente ha sospeso tutti i campionati almeno fino a lunedì 17 gennaio Tra una settimana è prevista una riunione con i club per analizzare la situazione

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FERRARA. La pallavolo ferrarese si ferma. Con una decisione sofferta, in anticipo su tutti, Alessandro Fortini nei giorni scorsi ha dato indicazione per la sospensione di tutti i campionati fino al 17 gennaio.

Presidente, come mai questo stop e soprattutto perché a differenza di altri sport e altri territori?

«In effetti la decisione a Ferrara viene presa per prima in regione nel volley – spiega il presidente del comitato Fipav provinciale – ma d’altra parte non si poteva più far finta di niente. Da più parti della provincia erano arrivati segnali di difficoltà. Molte società, specie quelle con tanti giovani, lamentavano le assenze e poi anche le peripezie dei genitori per tentare di arrivare all’effettuazione di un tampone».

Una lamentela comune in questi giorni...

«Sì, senza dubbio: una situazione oggettiva. Anche perché la nostra provincia sembra tra le più colpite in quest’ultimo periodo. Poi, nella decisione, va messa anche la coerenza con quelli che sono i decreti che vengono emanati a distanza anche ravvicinata. Già il 3 gennaio erano previste delle partite, questa decisione è così anticipata anche per rispetto di queste squadre: in un momento del genere, si può rallentare l’attività in palestra. Aldilà dell’oggettività della situazione, è giusto farlo anche solo per i timori di questo periodo».

Ferrara in anticipo sul comitato regionale e sulla federazione nazionale.

«Io credo si possa rallentare l’attività in palestra. Mi sorprende anzi che i presidenti degli altri comitati non abbiano ancora preso questa decisione. Forse Ferrara farà da apripista, abbiamo rotto gli indugi e dato un segnale di forza».

In altri momenti di difficoltà legata alla pandemia, il volley aveva tentato di resistere invece.

«Non si era trattato di resistere, abbiamo sempre seguito le norme generali: non abbiamo fatto altro. Sarebbe stato incoerente ora non rilevare il momento grave che stiamo attraversando. Ancora al 15 dicembre erano pochissime le partite spostate o saltate per questioni di Covid: nell’ultima settimana invece abbiamo notato una crescita esponenziale».

Come proseguirà l’attività del comitato Fipav quindi nelle prime settimane?

«Il 10 gennaio abbiamo in programma di ritrovarci e analizzare la situazione. Potrebbe anche essere che proseguiremo nel blocco delle attività, specie se la situazione generale non migliorerà. Poi vedremo di organizzare i vari campionati, di rimodulare in modo di arrivare per tempo alle fasi finali. Per i più piccoli tra l’altro già da tempo stiamo riflettendo su cosa fare, quelli che con le loro squadre partecipavano ai “concentramenti”. Impensabile ormai questa formula, dobbiamo trovare alternative: all’aperto? Quando verrà il caldo? Non lo so, vedremo. Siamo alle prese con un periodo speciale, valuteremo soluzioni speciali».

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