Inter superstar, Milan e Napoli inseguono Il caso Berardi, nessuno della Juventus
Dai dati scientifici del Cies ecco i migliori del campionato: da Handanovic a Brozovic, fino a Tomori, Theo e Koulibaly
Alessandro Guerrieri
Il Cies è il prestigioso osservatorio sul calcio internazionale, i cui scienziati, perché tali sono, analizzano minuziosamente i campionati di tutto il mondo, nel tentativo di leggere il calcio da un diverso punto di vista, prettamente scientifico. Qualche giorno fa è uscito un interessantissimo report che ha cercato di comporre, attraverso un parametro oggettivo, il cosiddetto Cies Performances Index, basato sui dati statistici elaborati da Opta, la principale società di analisi ed elaborazione dei dati sportivi, il “Best 11” dei cinque campionati più importanti.
A una prima analisi dei risultati proposti, si nota che le formazioni ideali sono composte da elementi provenienti da poche squadre, con il top, in questo senso, rappresentato dalla Premier League inglese, dove il “Best 11” è equamente diviso tra Manchester City e Liverpool, con l’intruso Mendy, il portierone del Chelsea.Una tendenza che vale anche per la nostra Serie A
INTER, POKER D’ASSI. Anche gli analisti del Cies certificano la crisi della Juventus; contrariamente a quanto avveniva in passato, nei migliori undici del nostro campionato, scelti tra i giocatori con un minutaggio, nella sola Serie A, superiore a 900’, non c’è alcun rappresentante della Vecchia Signora. Uno studio che rappresenta quasi una sorta di staffetta tra le zebre bianconere e l’Inter, la squadra con più elementi nella squadra dei sogni. In porta, nonostante qualche incertezza, poi cancellata in un crescendo rossiniano, c’è l’esperto – 37 anni e non sentirli – Samir Handanovic. In mezzo al campo spazio ai due elementi chiave dello stupendo campionato dell’Inter: il turco Calhanoglu ed il croato Brozovic, entrambi nel momento migliore della loro carriera. Lo dice anche un altro report del Cies, Hakan e Marcelo sono i giocatori con il rendimento più elevato di tutta la massima serie. Un nerazzurro anche in attacco, “El Toro” Lautaro Martinez, uno che offre sempre un elevato rendimento, come dicono gli 11 gol realizzati nel girone di andata.
NAPOLI E MILAN TRIS. Ben rappresentate sono anche Milan e Napoli, che vantano tre elementi a testa. Tris diversi, con il Diavolo proiettato nel futuro grazie ai tanti giovani, ed il Napoli più attento al presente, con giocatori al top del proprio rendimento. Infatti i tre del Milan sono tutti giovani o giovanissimi: in attacco c’è il portoghese Leao, 22 anni, in difesa i 24enni Tomori, al centro, e Theo Hernandez, in questo momento uno dei migliori terzini mancini del mondo. Qualche anno in più lo hanno, invece, i tre del Napoli: in difesa spazio al fresco Campione d’Europa Di Lorenzo, toscano di nascita, a 28 anni ormai nel pieno della maturità, ed al 30enne Koulibaly, mentre in mezzo al campo c’è lo spagnolo Fabian Ruiz, bravo non solo a dirigere il traffico, ma anche a regalare a Spalletti gol pesanti.
BERARDI. Un discorso a parte lo merita Domenico Berardi; l’attaccante esterno del Sassuolo è l’unico giocatore tra i migliori 11 che non appartiene ad una big.
Anche i numeri del Cies ribadiscono quella che è la convinzione di tutti gli addetti ai lavori: il 25 degli emiliani è un crack potenziale e non ha ancora mostrato tutto il suo valore, pagando dazio ad un carattere particolare che lo ha portato, qualche anno fa, a rifiutare il trasferimento alla Juventus. A 27 anni, però, è ancora in grado di ritagliarsi uno spazio importante nella storia del nostro calcio e soprattutto in azzurro Mancini ha già dimostrato di ritenerlo una pedina utilissima in uno scacchiere offensivo che latita di pedine esenziali: messaggio per tutte le big, non sarebbe opportuno dargli un po’ di fiducia?
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