Djokovic va agli Open esentato dal vaccino in una bufera di polemiche
Vezio Trifoni
SIDNEY. Novak Djokovic (numero 1 al mondo e vincitore delle ultime tre edizioni del Major australiano) parteciperà agli Australian Open. Lo ha confermato lui stesso sui social dopo aver ottenuto l’esenzione. «Ho trascorso tempo di qualità con la mia famiglia» ha scritto sui social, «e oggi partirò per l’Australia con un’esenzione medica. Sono pronto a vivere e respirare tennis nelle prossime settimane. Grazie a tutti per il sostegno».
Nei giorni scorsi il governo australiano aveva preso tempo e alla fine è arrivata questa deroga per il numero uno. Tutti per entrare in terra australiana hanno bisogno di una certificazione vaccinale ma a Djokovic, che ha sempre rifiutato di rivelare se sia vaccinato o no contro il Covid, è stata concessa un’esenzione.
Alla fine anche le parole di Craig Tiley, direttore dello Slam Down Under, che aveva detto che per poter giocare a Melbourne Park i tennisti devono essere completamente vaccinati, sono state superate ma a quanto pare ora è possibile partecipare anche nel caso in cui si ottiene una deroga. Una esenzione, spiegano gli organizzatori attraverso una nota, è stata garantita dopo «un rigoroso percorso di verifica che ha coinvolto due gruppi separati di medici indipendenti, chiamati a valutare se le richieste di esenzione fossero compatibili con le linee guida dell'Australian Technical Advisory Group on Immunisation (Atagi)». Le richieste sono state filtrate da un gruppo di specialisti in immunologia e malattie infettive. Quelle che rispettavano le linee guida Atagi sono state poi analizzate da un secondo gruppo di medici nominati dal Governo, l’Independent Medical Exemption Review Panel. Tennis Australia ha stabilito infatti che i giocatori possano prendere parte all’Australian Open solo se vaccinati o in possesso di esenzione, secondo un processo messo a punto insieme al Dipartimento della Sanità di Victoria. Nel processo, spiega Tennis Australia, le informazioni personali sono state oscurate per la privacy di tutti. Ora, il fatto che il numero 1 al mondo possa prendere parte anche da non immunizzato agli Australian Open è stato interpretato come una vittoria da parte di tutti coloro che appunto sono contrari alle vaccinazioni. Una scelta che ha portato a diversi pareri contrapposti.
Tra questi, quello opposto, è quello di Danilo Gallinari. L’azzurro, che gioca in Nba, ha raccontato di essersi contagiato e ha scritto: «La vaccinazione è molto importante ed è l’unico modo per debellare questa piaga. Non c’è motivo contro i vaccini che valga la sofferenza e la frustrazione di questo periodo di pandemia. Quindi, per favore, continuate a vaccinarvi». E Nicola Pietrangeli: «Il caso Djokovic? Non va bene, essendo il numero 1 dovrebbe essere il primo a dare l’esempio. Non ho niente contro di lui, ma è una cosa brutta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
