La Top Secret ritrova il direttore d’orchestra Zampini c’è: «Ho solo sensazioni positive»
Basket serie A2. Il playmaker della formazione biancazzurra è pronto a rientrare dopo l’infortunio alla spalla di inizio stagione
l’intervista
L’infortunio, l’ennesimo da quando è al Kleb (prima le ginocchia, ora la spalla), non l’ha intaccato. Adesso che il rientro si avvicina sempre di più, Federico Zampini scalpita e non vede l’ora di aiutare chi l’ha aspettato con immutata stima. «Le mie sensazioni sono positive – dice l’esterno biancazzurro -, il problema vero fino ad ora è stato a livello numerico per gli allenamenti: nel momento in cui avrei dovuto riprendere con i contatti, sono cominciati i primi casi di Covid, così ho fatto solamente un giorno di allenamento con contatto. A livello personale non ho riscontrato dei problemi, i prossimi giorni diranno di più sui tempi del mio rientro: se prima dicevo il 16 con buone probabilità, adesso punto sempre a rientrare in quella data, però devo vedere quanti allenamenti con contatto riuscirò a fare».
Voglia
«La mia voglia di rientrare è tanta, però devo fare le cose con calma e criterio onde evitare ricadute. Fosse stato per me sarei rientrato qualche gara fa, ma con l’esperienza ho capito che avrei dovuto rispettare determinati momenti. Conscio che c’è solamente bisogno di allenarsi e che il rientro è vicino e arriverà».
Poi c’è anche l’aspetto mentale... «Molti pensano che la mia testa possa ricordare sempre gli infortuni passati - ha continuato Zampini -, in realtà ogni volta che ho avuto delle difficoltà ne sono uscito bene. Quindi ne faccio un aspetto fisico e non psicologico».
Sosta forzata
«È stata un problema, soprattutto per gli allenamenti. Dal mio punto di vista avrei saltato due gare, il 2 e 9 gennaio, così invece potrei pure non saltarne. Vediamo sempre il bicchiere mezzo pieno e non quello vuoto». La squadra intanto cresce: «Adesso c’è molta più tranquillità. I primi mesi il gioco espresso non era male, il problema è che non arrivavano i risultati: aspetto dovuto soprattutto agli infortuni. Adesso, dopo cinque successi consecutivi, questa sosta ci frenato. Ho visto un gruppo che ha cambiato mentalità. Sperando che dalla prossima gara interna (contro Scafati, il 30 gennaio; ndr) il fronte capienze possa vedere un aumento rispetto all’attuale 35%. Più avanti, con il prosieguo del campionato, sono convinto che riusciremo a toglierci grandissime soddisfazioni».
Critiche
«A inizio stagione sono arrivate critiche gratuite – ha chiuso il play della Top Secret -: molti dicevano che la squadra era stata costruita male o che non era stata costruita per puntare ai vertici della classifica. Tutto ciò è stato smentito, anche dal fatto che ora siamo lì, in alto in classifica, pur non essendo al completo: quando lo saremo ne vedremo delle belle». Intanto c’è in ballo un pass per la Final Eight di Coppa: «Vogliamo esserci. A Verona vincere ed ottenere il pass non sarà facile, ma quando recupereremo tutti, mi ci metto dentro pure io, daremo il 110% delle nostre possibilità».
Il gruppo del coach Spiro Leka continua ad allenarsi a ranghi ridotti. La Top Secret punta ad essere al completo nella gara del 16 gennaio a Verona, quando ci si giocherà l’accesso alla Final Eight della Coppa Italia, che si disputerà, con sede ancora da definire, nel fine settimana dell’11-12 e 13 marzo. Con un successo in terra scaligera, i biancazzurri sarebbero sicuri di partecipare alla kermesse.
Lorenzo Montanari
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