Carpeggiani il re della Centese Pregnolato trascina il Mesola
Il Casumaro ha ottimi attaccanti ma paga lo scotto agli infortuni: spunta Evali La Comacchiese guida il girone però non ha un vero cannoniere assoluto
ferrara. In Eccellenza i marcatori principali, tranne il principe del girone C, Zuppardo (nove gol e cinque rigori), sono ben conosciuti nel Ferrarese. Nel girone B ci sono anche le nostre squadre e nel ragguppamento A quel Trombetta (11) già a Portomaggiore e a Sant’Agostino con risultati proficui. Le cifre dei cannonieri sono abbastanza simili.
Capocannoniere in doppia cifra in tutti i sei gironi di Promozione, tranne che nel girone E, quello di Mesola e Comacchiese, che come uomo più prolifico ha un centrocampista di genio come Derjai del Massalombarda, “fermo” a quota nove (con tre rigori). Il girone con le cifre migliori per i bomber è il girone D, quello della Portuense.
Rapidamente: nel girone A, 12 gol con tre rigori Cossetti del Castellana; nel B il sempiterno Barozzi ora al Baiso: 11 reti e tre rigori. Poi Teggi del Ganaceto, 12 centri. Pasolini del Torconca nel girone F a quota 16 (con due rigori) e infine un altro giocatore di notevolissima esperienza come D’Este, che ha raggiunto quota 17 con 4 rigori.
Nel girone C i ferraresi non sono tra i protagonisti: comanda Teggi, con 12 gol, a Ganaceto. Carpeggiani, punta di diamante della Centese, ha un buon bottino di sette reti (un rigore) ma al momento è piazzato all’ottavo posto nella classifica dei bomber.
Per il Casumaro il discorso è diverso. Le lumache hanno due attaccanti di valore assoluto: Ciarlantini (una rete al suo attivo, alla prima di campionato) ed Evali (cinque gol per lui, una tripletta all’esordio e due reti singole) ma devono pagare tantissime assenze per infortuni. Soprattutto per Ciarlantini.
Discorso diverso nel girone D, che è quello in cui, forse, si segna di più anche se non ci sono particolari squadre materasso. D’Este, che è un attaccante che ha sempre segnato con una certa frequenza ed ha spesso partecipato a campionati di categoria superiore, è a quota 17: ovvero più di un gol a partita. Una frequenza da fare invidia a Cristiano Ronaldo.
Il Bentivoglio, che sta “piallando” il girone, ha anche altri quattro giocatori da quattro gol o più. La seconda, il Zola Predosa, ha due caratteristiche fondamentali: segna moltissimo e ottiene tantissimi rigori. Quando succede, al di là della benevolenza arbitrale, significa che in area ci vai spesso, e pericolosamente:13 gol (con nove rigori) per l’ex Sant’Agostino e masese Gilli (che, va detto, in carriera è andato un paio di milioni di volte sul dischetto e con un certo successo) e Costantini con otto gol (tre rigori). Nove gol con un rigore per Mattia Lenzi del Faro e otto reti per Filippi della Portuense Etrusca, oltre ai sette gol di Xhulio Karapici che però ora è andato in Eccellenza.
Caso particolarissimo per le ferraresi del girone E. La Comacchiese, che comanda la classifica, segna relativamente poco. Ha tre uomini con tre gol e uno di loro, Mantovani, ha segnato due dei tre gol su rigore. Gli altri due, anche se Neffati a volte deve giocare di punta per assenze nel reparto offensivo, sono centrocampisti offensivi come appunto Neffati e De Angelis (casualmente due ex della Copparese). Capocannoniere del Mesola, nonostante i numerosi ottimi attaccanti, è Pregnolato (cinque gol per lui) e quattro gol per Mannari che è un difensore. Ma in rete sono andati in undici. Capocannoniere del girone il fortissimo Derjai, anche lui non attaccante puro, del Massalombarda, a quota nove.
Alessandro Bassi
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