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Carpeggiani il re della Centese Pregnolato trascina il Mesola

Alessandro Bassi
Carpeggiani il re della Centese Pregnolato trascina il Mesola

Il Casumaro ha ottimi attaccanti ma paga lo scotto agli infortuni: spunta Evali La Comacchiese guida il girone però non ha un vero cannoniere assoluto

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ferrara. In Eccellenza i marcatori principali, tranne il principe del girone C, Zuppardo (nove gol e cinque rigori), sono ben conosciuti nel Ferrarese. Nel girone B ci sono anche le nostre squadre e nel ragguppamento A quel Trombetta (11) già a Portomaggiore e a Sant’Agostino con risultati proficui. Le cifre dei cannonieri sono abbastanza simili.

Capocannoniere in doppia cifra in tutti i sei gironi di Promozione, tranne che nel girone E, quello di Mesola e Comacchiese, che come uomo più prolifico ha un centrocampista di genio come Derjai del Massalombarda, “fermo” a quota nove (con tre rigori). Il girone con le cifre migliori per i bomber è il girone D, quello della Portuense.

Rapidamente: nel girone A, 12 gol con tre rigori Cossetti del Castellana; nel B il sempiterno Barozzi ora al Baiso: 11 reti e tre rigori. Poi Teggi del Ganaceto, 12 centri. Pasolini del Torconca nel girone F a quota 16 (con due rigori) e infine un altro giocatore di notevolissima esperienza come D’Este, che ha raggiunto quota 17 con 4 rigori.

Nel girone C i ferraresi non sono tra i protagonisti: comanda Teggi, con 12 gol, a Ganaceto. Carpeggiani, punta di diamante della Centese, ha un buon bottino di sette reti (un rigore) ma al momento è piazzato all’ottavo posto nella classifica dei bomber.

Per il Casumaro il discorso è diverso. Le lumache hanno due attaccanti di valore assoluto: Ciarlantini (una rete al suo attivo, alla prima di campionato) ed Evali (cinque gol per lui, una tripletta all’esordio e due reti singole) ma devono pagare tantissime assenze per infortuni. Soprattutto per Ciarlantini.

Discorso diverso nel girone D, che è quello in cui, forse, si segna di più anche se non ci sono particolari squadre materasso. D’Este, che è un attaccante che ha sempre segnato con una certa frequenza ed ha spesso partecipato a campionati di categoria superiore, è a quota 17: ovvero più di un gol a partita. Una frequenza da fare invidia a Cristiano Ronaldo.

Il Bentivoglio, che sta “piallando” il girone, ha anche altri quattro giocatori da quattro gol o più. La seconda, il Zola Predosa, ha due caratteristiche fondamentali: segna moltissimo e ottiene tantissimi rigori. Quando succede, al di là della benevolenza arbitrale, significa che in area ci vai spesso, e pericolosamente:13 gol (con nove rigori) per l’ex Sant’Agostino e masese Gilli (che, va detto, in carriera è andato un paio di milioni di volte sul dischetto e con un certo successo) e Costantini con otto gol (tre rigori). Nove gol con un rigore per Mattia Lenzi del Faro e otto reti per Filippi della Portuense Etrusca, oltre ai sette gol di Xhulio Karapici che però ora è andato in Eccellenza.

Caso particolarissimo per le ferraresi del girone E. La Comacchiese, che comanda la classifica, segna relativamente poco. Ha tre uomini con tre gol e uno di loro, Mantovani, ha segnato due dei tre gol su rigore. Gli altri due, anche se Neffati a volte deve giocare di punta per assenze nel reparto offensivo, sono centrocampisti offensivi come appunto Neffati e De Angelis (casualmente due ex della Copparese). Capocannoniere del Mesola, nonostante i numerosi ottimi attaccanti, è Pregnolato (cinque gol per lui) e quattro gol per Mannari che è un difensore. Ma in rete sono andati in undici. Capocannoniere del girone il fortissimo Derjai, anche lui non attaccante puro, del Massalombarda, a quota nove.

Alessandro Bassi

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