Venturato studia la Spal Primi passi per il Benevento
L’allenatore inizia già ad approfondire i dettami tattici del futuro: 4-3-1-2 Meccariello al centro della difesa, atteso a centrocampo il rilancio di Crociata
ferrara. Allo stappo del 2022 Pep Clotet aveva comunicato via Instagram tutta la sua felicità per aver conosciuto calcisticamente (e non) l’Italia. «Sono fortunato per le soddisfazioni che abbiamo ottenuto a Brescia e di far parte oggi della Spal, godendomi il grande supporto dei tifosi che finalmente sono potuti tornare sugli spalti». Così scriveva l’1 gennaio, aggiungendo: «I migliori auguri a tutti, e un ringraziamento speciale alle grandi persone che ho conosciuto. Felice anno nuovo».
Nella serata dell’Epifania, a clamorosa e inaspettata svolta avvenuta, l’allenatore spagnolo ha utilizzato il medesimo mezzo di comunicazione per salutare tutta la famiglia spallina con una lunga dedica postata su una cartolina fotografica con l’allenatore che applaude la Ovest sullo sfondo e i suoi giocatori esultanti al termine di una partita vinta. Con il tipico “Maial Ac Spal” come hashtag conclusivo.
«Il mio tempo da allenatore della Spal finisce con tristezza – scrive Pep –. Non è mai piacevole lasciare un lavoro prima del tempo, ancor meno quando ci si è prodigati con il massimo impegno e dedizione per superare situazioni complicate e impreviste e quando si deve salutare una delle rose di calciatori più fedeli e impegnate che abbia mai conosciuto. Li ringrazio di cuore per la professionalità e il modo in cui mi hanno dimostrato la mentalità e la voglia di lavorare insieme».
Clotet si è poi rivolto alla tifoseria biancazzurra: «Sono altrettanto dispiaciuto – dice – di non poter continuare a godere dell’unione che si stava creando con i tifosi. Nonostante gli ostacoli e le restrizioni abbiamo sempre sentito il sostegno, l’identificazione e la comprensione del momento che il club ha vissuto. Sarò sempre grato alla Curva Ovest e a tutto il Mazza».
L’allenatore di origini catalane commenta così i rischi del mestiere: «È difficile – spiega – trovare sorprese nel mondo del calcio. Ma nonostante ci fossero alcune differenze speravo di poter continuare il mio lavoro per mantenere la squadra sulla strada giusta per centrare l’obiettivo salvezza e adempiere al compito di aiutare un gruppo giovane a diventare un valore importante per il club, proprio come stavamo facendo». E ancora: «Sono orgoglioso del lavoro svolto – dice il giovane mister –. Nonostante le difficoltà che abbiamo incontrato in estate e altre situazioni che hanno reso la nostra missione più complicata di quanto pensassi quando avevo firmato, abbiamo sempre pensato solamente all’interesse della Spal».
In chiusura della lettera: «Sarò sempre grato alla società per la fiducia e prenderò solo cose positive da questo club. In bocca al lupo per il futuro, a tutta la famiglia spallina». Tra i giocatori del gruppo, like al post da parte di Latte Lath, Celia e Colombo. Oltre a quello di quel Bjarnason che Clotet avrebbe tanto desiderato di avere in questa sua avventura spallina, terminata anzitempo. Con un sacrosanto pizzico di amaro in bocca.
A. D.
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