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La Spal forse deve rivedere i propri piani Il portiere Falcone sempre più a rischio

Paolo Negri
La Spal forse deve rivedere i propri piani Il portiere Falcone sempre più a rischio

Con Audero infortunato ieri ha giocato la ripresa a Napoli e la Sampdoria, che già aveva frenato, difficilmente lo cederà

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Paolo Negri

ferrara. La Spal non è fortunata. Uno dei suoi principali obiettivi di mercato, infatti, pare allontanarsi. Il portiere Wladimiro Falcone potrebbe davvero non arrivare più, pur se non è detta l’ultima parola.

Ieri il guardiano blucerchiato ha giocato l’intero secondo tempo della gara persa 1-0 a Napoli (gol dell’ex spallino Andrea Petagna, nella prima frazione). Il titolare doriano, Emil Audero, si è infortunato e dopo l’intervallo non è rientrato in campo, lasciando spazio proprio a Falcone, che non ha subìto reti e se l’è cavata bene. Un “dettaglio” che ha ulteriormente reso difficoltoso un affare che fino a qualche giorno fa pareva concluso (accordi raggiunti sia con la Sampdoria che con il portiere) e che poi si è messo improvvisamente su una salita sempre più irta a causa di problematiche interne dei blucerchiati.

La Samp avrebbe liberato Falcone, in prestito, una volta portato a casa Sepe, fuori lista a Parma e pupillo di mister D’Aversa e del d.s. Faggiano che lo avevano “avuto” proprio durante la loro esperienza al club crociato. Il fatto è che le nuove dinamiche societarie del Doria hanno posto Faggiano in posizione precaria, tanto che si parla del ritorno di Carlo Osti, che era stato esautorato da Ferrero e che adesso, dopo le vicende giudiziarie che hanno messo fuori causa l’ex patron e portato ad un nuovo assetto ai vertici del club, potrebbe/dovrebbe tornare. Ciò condurrebbe a strategie diverse, ed oltretutto il mercato della Sampdoria è condizionato in entrata proprio dagli aspetti societari, con il sodalizio genovese che non può impegnarsi oltre giugno, tanto che il proprio collegio sindacale sta cercando le soluzioni per aggirare tale impedimento.

Infine, come dicevamo, l’ottima prova fornita ieri da Falcone, che ha mostrato attenzione e personalità ed è stato autore anche di una grande parata su Petagna. A maggior ragione con l’infortunio di Audero, Falcone dovrebbe restare alla Sampdoria, pur se non è la gara di ieri in sé a fungere da discriminante, quanto soprattutto ciò che avverrà in società.

La Spal in ogni caso deve prepararsi anche a cambiare strategia. Difficile trovare un’alternativa valida, di spessore, che convinca. Di portieri del livello di Falcone non ce ne sono. Comprare per comprare non avrebbe senso. L’agente Tullio Tinti ha proposto i propri assistiti Plizzari ed Alfonso, ma il milanista è un 2000 che nei prestiti in B (Ternana, Livorno, Reggina) non si è mai imposto, ha anche avuto problemi fisici e e non offre quindi garanzie alla Spal; e dal canto suo il 33enne della Cremonese dal 2019 a oggi ha giocato solo 12 gare ed oltretutto in questa stagione ha patito un lungo infortunio che nelle gerarchie grigiorosse lo ha poi portato a scendere al ruolo di terzo portiere e ad uscire di fatto dal radar di mister Pecchia.

La Spal, quindi, in questi giorni dovrà pensare bene quale linea adottare, valutando la strategia da seguire con i propri Pomini, Seculin e Thiam.

Notizie confortanti, invece, sul fronte del centrocampista. È sempre più concreta e percorribile la pista per Federico Proia del Vicenza. Il d.s. biancorosso Balzaretti ha aperto al prestito, ovviamente con clausole assortite, mentre lo stipendio del giocatore (colonna del Cittadella di Venturato) sarebbe interamente a carico della Spal. Proia ha già dato il proprio benestare, felicissimo di ritrovare l’allenatore che più lo ha valorizzato e che lo impiegherebbe nel prediletto ruolo di mezz’ala. La Spal come alternative aveva valutato Molina (poi passato al Monza) e Zanellato del Crotone, e si è vista proporre Paganini ma considera il leccese più un’ala che un interno. E in ogni caso adesso i biancazzurri hanno la certezza di poter lavorare concretamente e con fiducia sull’arrivo di Proia.

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