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Top Secret, Leka è preoccupato «Le regole andranno riviste»

Lorenzo Montanari
Top Secret, Leka è preoccupato «Le regole andranno riviste»

Il coach e la situazione derivante dal Covid: si deve andare incontro alle società «In questa situazione diventa difficile lavorare come vorremmo fare»

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FERRARA. Acciacchi, infortuni, ora il Covid. Da inizio stagione, la Top Secret ben difficilmente ha potuto lavorare con tutti gli effettivi a disposizione, ma questo non è mai stato un alibi dopo il difficile avvio del campionato, costellato di molti ko che avevano portato i biancazzurri all’ultimo posto della classifica. I cinque successi consecutivi, l’ultimo dei quali nel turno pre-natalizio contro Cento, hanno consegnato al campionato un Kleb rinato.

Le nuove positività al Covid hanno minato il lavoro del gruppo guidato da coach Spiro Leka, che negli ultimi giorni è stato costretto a fare di necessità virtù, costretto ad escogitare nuove situazioni, elogiando sempre chi c’era e ha lavorato bene. È stato proprio il tecnico albanese, ieri pomeriggio, a fare il punto della situazione in casa biancazzurra.

«C’è preoccupazione - ammette Leka -, anche se devo dire che tutti quelli che hanno lavorato durante gli ultimi giorni sono stati bravissimi, hanno stretto i denti, pur essendo in 6-7 negli allenamenti: è difficile in questa situazione fare un tipo di lavoro come vogliamo, non riusciamo a dare continuità e fare le cose che vogliamo. Lunedì (oggi; ndr) i giovani dovrebbero effettuare le visite per ritornare in gruppo, da martedì contiamo, grazie alla loro presenza, di poterci allenare in 10-11 effettivi. Aspettiamo gli altri, soprattutto gli esiti dei loro tamponi. Non posso dire niente, anche perché ho a che fare con dei professionisti di alto livello, anche quando ci allenavamo in 6-7 la professionalità non mancava davvero mai, come del resto la dedizione dei miei giocatori: siamo fortunati, per l’impegno e la serietà che ci mettono».

Il futuro alle porte? Il prossimo check sarà fatto fra giovedì e venerdì, quando si capirà se qualcuno dei primi positivi si sarà negativizzato (al momento, solamente uno su quattro) e sarà ritornato sul parquet.

«Tra giovedì e venerdì faremo i conti e vedremo in che condizioni saremo - conferma coach Leka -; la cosa che mi dispiace è che affronteremo Verona per il terzo anno lasciando diversi giocatori in regalo. Vediamo Zampini che cosa potrà fare, intanto continua ad allenarsi assieme agli altri giocatori: è da settembre che è fermo, vedremo che cosa potrà darci. Per il resto, beh, c’è poco da essere allegri, la cosa che ci conforta è che siamo nelle mani di ragazzi seri, chi ci sarà proverà a dare il massimo, come sempre ha fatto».

Leka parla a livello generale: «Vedo squadre che da oltre un mese hanno casi Covid, quindi dico che le regole vanno riviste, quelle che riguardano chi non ha sintomi. Noi abbiamo un caso asintomatico da diversi giorni, è positivo ed è ancora costretto ad aspettare. È allucinante. Anche i tempi di attesa del risultato dei tamponi molecolari sono diventati di tre-quattro giorni, giorni persi, così ribadisco che speriamo che certe regole siano cambiate, nel senso di essere maggiormente pratici e venire incontro alle società. Se chiudono di nuovo gli stadi, gli impianti in generale - ha chiuso il coach della Top Secret -, allora non possono non dare gli aiuti alle società, anche perché i presidenti e i proprietari così vanno in difficoltà per forza. Se saranno fatte restrizioni ulteriori alle capienze, è ben chiaro che dovranno dare qualche aiuto economico alle società».

Lorenzo Montanari

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