Ma com’è complicato andare allo stadio in tempo di Covid: ecco cosa cambia al “Mazza”
In base alle ultime disposizioni le prossime due partite interne rischiano di disputarsi con una capienza massima di 5.000 spettatori
gli impianti
Vivere gli stadi in tempi di Covid non è cosa facile. I motivi sono variegati. Tutti strettamente racchiusi nel calderone di una quotidianità che per chiunque – tifosi e non – viene modificata in base agli scenari che pandemia e curva epidemiologica propongono. Il popolo della Spal, tuttavia, non ha mai fatto mancare il proprio amore e continuerà a manifestarlo il più possibile anche nell’imminente futuro. Non appena gli stadi della serie B riaccoglieranno la gente.
SEQUESTRO E LAVORI
Tornando indietro vale la pena ricordare la doccia fredda caduta sulla nuova proprietà rappresentata da Joe Tacopina nel mese di agosto, pochi giorni dopo il closing con Colombarini. Il sequestro di due parti dello stadio di Corso Piave (Gradinata e Curva Est) aveva obbligato la Spal a rivedere strutturalmente diverse cose. Una delle principali, l’adeguamento della zona ospiti ubicata sul lato destro della tribuna centrale con una vetrata complessiva (anche nella parte sotto) nata poco prima della terza giornata casalinga col Vicenza a supporto del personale di sicurezza già presente nelle puntate precedenti. La situazione del Mazza è rimasta completamente bloccata fino all’11 novembre quando è stato possibile riprendere i lavori di adeguamento necessari solo nella parte Est. A oltre un mese di distanza (21 dicembre) la Commissione Provinciale di Vigilanza ha dato l’ok per la riapertura di tale doppio settore (diviso tra locali e ospiti) fin dalla partita di Santo Stefano col Benevento, poi posticipata per le note vicende.
CAPIENZA E SCELTE
In tutto ciò s’incastra la condizione nella quale il pubblico assiste (o non assiste) al football dal marzo 2020. Per oltre un campionato e mezzo – salvo qualche apparizione dei famosi 1000 spettatori consentiti nel giro di poche settimane – il calcio italiano è stato disputato sostanzialmente sempre a porte chiuse. L’avanzare della campagna vaccinale e alcune contromisure prese avevano permesso la ripartenza proprio con l’inizio della stagione sportiva in corso, la 2021/2022. Dai mesi estivi e fino a metà ottobre la capienza massima era stata fissata al 50% dei posti disponibili, con obbligo di mascherina e possesso di un semplice Green Pass (quindi anche solo col tampone refertato). Una sorta di nuova alba per i supporters biancazzurri, ma non solo. Alcune tifoserie organizzate, nel mentre, avevano riflettuto per alcune settimane sull’opportunità di partecipare o meno agli eventi viste le nuove disposizioni vigenti. La Ovest di Ferrara non ha partecipato solo alle trasferte di Benevento (Coppa Italia) e Pisa (prima giornata), ma dopo un ampio e costruttivo confronto interno ha deciso di esserci, come sempre.
NUMERI E NUOVE REGOLE
Fin qui, nove le gare casalinghe giocate dalla Spal. Alla prima col Pordenone gli spettatori paganti sono stati 2537 (54 ospiti), alla seconda col Monza 3602 (100 ospiti). Cifra pressoché identica nella serale col Vicenza e boom col Parma (3635 totali). Dal Como al Brescia, poi, la capienza consentita è aumentata al 75%. Contro i lariani si è arrivati a 4915 spettatori (compresi i 150 dalla Lombardia), mentre col Perugia l’attuale record stagionale di 5134 presenti. Altissimi i numeri anche contro Alessandria (4546) e Lecce (4157): in quest’ultima sfida – a fine novembre – si è registrata un’ampia affluenza ospite. Occhio poi al provvedimento nazionale del 6 dicembre, con il famoso Super Green Pass (o Green Pass rafforzato): allo stadio, non basta più solo il tampone, ma un ciclo vaccinale o la guarigione dal Covid. Probabile che tale situazione abbia influito sul numero di presenti più basso di Spal-Brescia (3814) giocata a un comodo orario di sabato pomeriggio. Lo scenario è poi cambiato ancora più di una volta con l’apertura del 2022. In primo luogo si è tornati al 50% di capienza massima con il Super Green Pass confermato, ma con la dotazione di mascherina esclusivamente di tipo “Ffp2”. Per il “Mazza” – in attesa di recuperare i 3740 posti di Gradinata (che al 50% sarebbero 1870) –, ecco i numeri, già ridotti, della possibile partecipazione con tale proporzione: Tribuna 1908, Curva Ovest 2125, Curva Est 1363, Ospiti Est 745 per un totale di 6141 sedute. Ma la recente doccia fredda relativamente ai due turni con massimale di 5000 spettatori consentiti, naturalmente se la B si allineerà alla serie A, e senza la presenza degli ospiti, è l’ultimo aggiornamento di una vicenda contorta e caotica. Forse a inizio febbraio si tornerà al 50%, poi al 75% e chissà quando al 100%.
Alessio Duatti
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