L’Ospitalese è decisa a non mollare Mister Bianco: «Tutti danno il massimo»
Calcio Dilettanti/Prima Categoria. Gli argentani hanno cifre spaventosamente negative ma sono esempio di sportività
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Per certi campionati si fa riferimento a Waterloo, o Caporetto. Se non fosse per il fatto che quelle situazioni possono apparire... più equilibrate.
Il campionato di Prima Categoria dell'Ospitalese non è propriamente di quelli vincenti: i biancorossi argentani hanno finora pareggiato una sola gara, e perso tutte le altre... Ma si tratta di un torneo affrontato con la massima serenità e consapevolezza. Finora appena tre giocatori squalificati, e una presenza sempre adeguata di giocatori alle partite. Chiaro, va modificata la tendenza che porta le avversarie a segnare fin troppe reti, ma l'Ospitalese va a giocarsi ogni partita, accettando i risultati e proponendosi con convinta sportività. Non c'è altra spiegazione, quando una squadra ha una media di reti segnate di 0.26 a partita e di 8.2 subite. Ma gioca ogni gara, senza mezzucci già visti anche nei professionisti, come presentarsi con pochi giocatori e poi trovare il modo per interromperla.
Paradossalmente, le molte segnature al passivo sono un segnale di rispetto, quel rispetto che i ragazzi di mister Bianco meritano fino in fondo. Il tecnico della formazione argentana, appunto Fabrizio Bianco, quando lo senti, dispensa serenità: «La società si è trovata in una situazione difficile. Quando mi hanno chiesto di assumere la guida, praticamente si doveva partire da zero, ed a fine agosto. Io sono alla prima esperienza con una squadra senior, prima avevo solo allenato nelle giovanili e non a Ferrara. Abbiamo deciso di costruire un gruppo, ma consapevoli che questo campionato per noi era estremamente difficile. Anzi, per dirla tutta questo non è il nostro campionato. Ma c'era la possibilità di giocare la Prima Categoria, e di farlo con il massimo dell'impegno. Il gruppo lo abbiamo costruito, pescando tra formazioni Juniores ed anche tra gli Amatori. Il fatto di avere tanti giovani, in un campionato con molti giocatori esperti e squadre organizzatissime, comporta che quando fai un errore, poi te lo fanno pagare. Certo, prendiamo troppi gol, e questo si potrebbe evitare, ma i ragazzi sanno che devono giocarsela sempre. Noi non abbiamo nessuna intenzione di mollare, buttarla in rissa o evitare di giocare. Forse la nostra capacità di giocare alla pari con gli avversari non è lunghissima, e poi , ad un certo punto, caliamo. Ma ogni partita la affrontiamo come se fosse una gara normale, non una montagna da scalare, o un lavoro faticoso. Lasciamo andare questa stagione, arriviamo alla fine cercando di giocare al meglio e poi vediamo. E comunque, ai ragazzi dico sempre che devono divertirsi a giocare al calcio. Abbiamo un paio di ragazzi di valore, a partire dal sempiterno Antonino. Ma anche il nostro portiere, Amato, è bravissimo. Come dite? Prende troppi gol. Vero, ma lui evita anche le punizioni peggiori. E comunque tutti si impegnano al massimo».
Alessandro Bassi
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