Mister Venturato si prende la Spal: «Porto il mio modo di pensare calcio»
Il nuovo allenatore: venire qui è stata una scelta facile, decisive le persone e ho solamente sensazioni positive
ferrara. Il tono è di quelli pacati e la sensazione è che Roberto Venturato preferisca far parlare il campo. Ma i concetti espressi nel giorno della sua presentazione, a margine dell’allenamento pomeridiano, sono stati piuttosto chiari. Tra passato, presente e imminente futuro.
ARRIVO NELLA STORIA
«Dopo una breve telefonata – ha raccontato il neo mister biancazzurro – ho incontrato i dirigenti. La cosa fondamentale è stata conoscere queste persone che mi hanno trasferito immediate sensazioni positive facilitando la mia scelta. Arrivo in una realtà ambiziosa, vogliosa, con entusiasmo e passione. Qui da sempre i calciatori esprimono il proprio talento nel contesto di una città calorosa e i giovani possono crescere. Se penso alla Spal – prosegue Venturato – mi piace ricordare chi ha dato tanto a questo club: dal presidente Mazza, a un allenatore come Gibì Fabbri, ma anche al percorso straordinario di Semplici. È un onore essere qui. Cercherò di trasferire il mio modo di pensare il calcio per andare a giocarsela sempre contro chiunque».
STIMOLI E PRESSIONI
Roberto Venturato è atteso dalla famosa “prima volta” dopo Cittadella, con annesse aspettative che non sembrano spaventare il tecnico: «Cittadella è cresciuta molto a tal punto da esser diventata una piazza importante per la B. Lì ho trascorso sei anni straordinari, ma ora rappresenta il passato. Le nuove pressioni sono valori che mi faranno crescere, quindi ben vengano. Le difficoltà devono sempre essere grandi opportunità per cercare di conquistare qualcosa. Nel calcio occorre avere la capacità di lavorare assieme e vivere gli obiettivi per poterli raggiungere».
L’allenatore nato in Australia ha ulteriormente aggiunto: «A Cittadella non c’è stata nessuna problematica. Fermarmi è stata una mia scelta personale, pur sofferta. Ho fatto un punto della situazione, parlato al telefono con tante squadre di B e ho incontrato anche un club di A perché c’era anche la speranza di poter far qualcosa anche in quella categoria. Ho tuttavia voluto aspettare una situazione come questa alla Spal: dove mi vedo e dove credo di ritrovare sensazioni positive».
ASSAGGI
Tra le tante partite guardate negli ultimi mesi, Venturato si è soffermato anche sui biancazzurri: «La Spal è una squadra giovane con grandi potenzialità di crescita. Ma nel gruppo ci sono anche giocatori importanti che conoscono la categoria e qualche campionato l’hanno vinto. Vedo caratteristiche che si abbinano al mio modo di pensare il calcio. Spero di poter incidere con lavoro e determinazione. In questo momento – aggiunge l’allenatore – stiamo cercando di ritrovare la miglior forma atletica, per ora un po’ condizionata visto che ci sono stati 22 positivi tutti assieme. La voglia di rimettersi al meglio il prima possibile c’è».
risorse e modulo
Dribbling abbastanza secco sul tema mercato: «In questo momento – dice Venturato – è molto importante che io guardi con attenzione alla partita di domenica ed a chi c’è qui come risorsa importante. Sicuramente saranno fatte altre valutazioni e di certo il mercato invernale a volte disturba ma può essere anche utile. Credo sia importante considerare le persone che sono qui ora». Chiusura con la conferma del modulo tattico 4-3-1-2 come marchio di fabbrica made in Venturato: «È un sistema che mi piace – conclude il tecnico –, qui ci sono anche i giocatori adatti per farlo. L’obiettivo è quello di far esprimere le capacità e il talento dei singoli. Stiamo lavorando con attenzione e c’è grande collaborazione da parte dei ragazzi».
Alessio Duatti
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