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Finotto, i brividi del ritorno e una grande generosità

A.D.

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ferrara. Nonostante l’assenza del feudo caldo del tifo spallino, Mattia Finotto avrà comunque provato qualche brivido d’emozione nell’aver ritrovato il “Mazza” di Corso Piave. È stato un ritorno dal primo minuto, quello dell’ex attaccante del Monza. Che non giocava una partita dall’inizio proprio dal giorno del suo grave infortunio al ginocchio (era il 24 ottobre 2020, Monza-Chievo). Finotto mancava dall’impianto di Corso Piave - che a quel tempo aveva una conformazione estetica e strutturale completamente differente - dalla partita finale del magico campionato 2016/2017 col personale gol (più assist) nella festa contro il Bari del 18 maggio di quasi cinque anni fa. Un altro dato statistico, sicuramente curioso, ci dice che l’ultima partita della Spal in cui Vicari e Mora e Finotto sono stati contemporaneamente in campo da titolari è riferibile alla vittoriosa trasferta di Latina nell’aprile 2017.

Venturato crede molto nel giocatore che ha conosciuto e allenato ai tempi del Cittadella. Tanto da essersi preso il rischio di fargli fare minutaggio dall’inizio: perché solo giocando Finotto potrà sperare di tornare quello di prima. Un’ora totale contro il Benevento (sostituzione esatta al minuto 60 con Seck) giocata sostanzialmente tutta in fase di non possesso, con una generosa corsa di pressing ma niente più. Non facile duellare con una colonna esperta come Glik con tale gap legato alle condizioni fisiche. Servirà tempo.

A.D.

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