La priorità è Proia: si avvicina In porta Brignoli o Belec
Prevarrà la volontà del giocatore: la mezz’ala del Vicenza ha scelto la Spal Il guardiano del Panathinaikos vuole tornare in Italia. Lo sloveno è l’alternativa
Paolo Negri
ferrara. Una mezz’ala, obiettivo prioritario. Poi il portiere, se nel frattempo la prova di personalità offerta ieri da Thiam non farà cambiare le strategie. Quindi un attaccante se l’eventuale cessione di Seck verrà monetizzata a dovere (ne parliamo a parte). Infine un terzino destro di valore. Ma andiamo con ordine.
il centrocampista
La trattativa che la Spal vuole chiudere il più velocemente possibile è quella per Federico Proia, mezz’ala del Vicenza e primo obiettivo di mister Venturato. Il discorso con il Vicenza non è semplicissimo per una certa resistenza dei berici, che dopo il corposo investimento dell’estate (un milione più bonus) non vorrebbe rimetterci. La Spal sta quindi lavorando su questo fronte, cercando di convincere i biancorossi che cedere Proia sarebbe anche un modo per rivalutarne il capitale, soprattutto se ad accoglierlo fosse il suo mentore Venturato e non il Brescia o il Lecce ove troverebbe concorrenza feroce. La Spal propone quindi il prestito con diritto di riscatto, che consenta poi al Vicenza di rientrare od attutire l’investimento compiuto. I biancazzurri fanno anche parecchia leva sulla volontà del giocatore, che al Vicenza ha fatto presente due cose: 1) vuole essere ceduto; 2) vuole solo la Spal.
In via Copparo nutrono l’idea che alla fine prevarrà la volontà del giocatore, e che già nel corso di questa settimana l’acquisto vada in porto.
tra i pali
C’è poi il discorso del portiere. Che deve essere uno di valore, che faccia la differenza. Di conseguenza i costi sono alti. Per questo la Spal deve decidere se andare avanti dritta e convinta su questa strada o se ritenere che la prova offerta ieri da Thiam (in un contesto psicologico difficilissimo, viste le premesse) possa indurre ad orientare altrove le importanti risorse che servirebbero per un portiere di spessore e qualità. Al momento, da fuori, ed anche alla luce delle parole di ieri del presidente Tacopina, l’idea è che la Spal sia determinata ad ingaggiare un portiere. In tal senso la prima opzione è Alberto Brignoli, classe 1991, ora in forza ai greci del Panathinaikos. È titolare, ma l’ex Empoli vuole tornare in Italia. Ovviamente la spesa, per liberarlo e per il contratto, sarebbe non da poco, ma il club biancazzurro spinge per assicurarsi il guardiano.
Esiste comunque un’alternativa di livello, rappresentata dal 31enne sloveno Vid Belec, approdato giovanissimo in Italia all’Inter e poi a Crotone, Carpi, Benevento e Sampdoria, oltre ad esperienze portoghesi, turche e cipriote. Nazionale sloveno, è alla Salernitana dove nella scorsa stagione ha conquistato la promozione da titolare, e con i campani in questa annata di serie A finora ha totalizzato 19 gare da titolare. A Salerno ora cambiano tutto, quindi la pista è percorribile “nel caso che”.
il laterale
La Spal è poi intenzionata ad assicurarsi un terzino destro di valore. Prende corpo l’idea di Vincent Laurini, 32enne italo-francese assurdamente fuori lista al Parma, 200 gare tra A e B. È stato proposto anche alla Salernitana, che esita tra lui e Caceres. Partita da seguire.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
