Tacopina si dice soddisfatto: «Ho visto un cambio di mentalità»
ferrara. Tra due giorni ripartirà per gli Usa, Joe Tacopina. Il cui ritorno in Italia è previsto per il 4 febbraio (poi rimarrà tre settimane). Le linee di mandato sul calciomercato sono state rilasciate e condivise dalla direzione tecnica, con gli obiettivi portiere e centrocampista (Proia, pupillo di Venturato) da centrare. Mantenendo alta l’attenzione su eventuali cessioni che saranno concesse solo dinnanzi a offerte concrete, serie e irrinunciabili. Che conseguentemente serviranno per alcuni ingressi, nell’intento di migliorare il tasso tecnico della squadra.
«Le partite con Benevento e Pisa - ha spiegato il presidente - non sono tanto importanti per i risultati ma è interessante vedere la risposta della squadra con un cambio di mentalità. Oggi tutto questo si è visto in particolare nel secondo tempo, e dopo l’1-1 c’è stata anche la percezione di poter vincere. Abbiamo avuto difficoltà dal punto di vista fisico, ma il punto raccolto è meraviglioso e dobbiamo continuare così. Non dimentichiamo - prosegue Tacopina - che la squadra è appena uscita da una situazione difficile legata al Covid e non tutti hanno ancora recuperato al 100% visto che il lavoro completo è iniziato col nuovo mister da una settimana o poco più».
Tacopina ha detto di aver abbracciato Venturato al termine della partita in maniera decisamente forte, scherzando sul fatto di esser preoccupato per le costole del maggiormente esile mister: «È sempre stato in controllo della partita, mostrandosi molto calmo, ma dando le indicazioni nella maniera e nel momento giusto. Da Riva? Ha giocato nella sua posizione ideale. È un giocatore importante. Il mister pensa che sia uno dei talenti di questa categoria». Anche il presidente ha speso alcune parole per i tifosi, auspicando il ritorno alla normalità della partecipazione del pubblico dentro gli stadi il prima possibile. Col Pisa sarà ancora così: la speranza è che possa andar meglio a metà febbraio nel successivo match interno contro la Reggina, dopo le due trasferte di Lignano e Monza.
Alessio Duatti
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