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Da Riva, inserimenti e gol per ottenere sempre più spazio E quanto carattere

Alessio Duatti
Da Riva, inserimenti e gol per ottenere sempre più spazio E quanto carattere

Il centrocampista ha segnato la sua prima rete spallina e punta a diventare pedina di riferimento nello scacchiere di Venturato 

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il personaggio

Nella domenica delle prime volte, ecco quella di Jacopo Da Riva. Marcatore decisivo del gol spallino numero uno dell’anno 2022, alla prima gioia personale con la maglia della Spal, per il punto primo della nuova gestione Roberto Venturato. È stata una prestazione decisamente generosa quella offerta dal 2000 di Montebelluna: l’uomo più pericoloso della Spal in tutto l’arco del match, ma anche uno dei più pasticcioni a livello tecnico nell’ampio report degli errori che due giorni fa hanno colpito un po’ tutta la squadra (con tutti gli alibi del caso, fisici e mentali, di cui si è già parlato). Da Riva ha sì sbagliato tanti passaggi, alcuni orizzontali davvero non da lui, ma a conti fatti avrebbe potuto segnare due reti in più grazie alla sua abilità d’inserimento che non è stata prima accompagnata dalla precisione (davanti a Paleari), poi dalla fortuna (clamoroso palo con deviazione del forte portiere ospite).

L’INTERVENTO

«Siamo stati bravi a non mollare – ha spiegato il centrocampista – continuando a credere a questo pareggio che ci trasmette felicità, convinzione grande soddisfazione. Prendiamoci questo punto meritato, conquistato col carattere, e poniamo la testa alla prossima partita perché l’anno è appena iniziato e c’è tanto da fare». E ancora sul match: «Abbiamo giocato spensierati, leggeri di testa, ma concentrati. Sono molto felice per il gol: ci avevo già provato nel primo tempo ma sono arrivato sbilanciato e non l’ho angolata come avrei voluto, poi è andata meglio nella ripresa. Sono felice di aver regalato questa gioia alla squadra. Cosa ci ha detto Venturato? Non ho sentito (ride; ndr) ma credo che abbia dato il “cinque” a tutti. Abbiamo trascorso un periodo difficile, siamo contenti di aver ricominciato in questo modo».

I NUMERI

La rete gonfiata sotto la Est è la numero quattro per Da Riva nel campionato cadetto. Le tre precedenti, tutte lo scorso anno con la maglia del Vicenza nella sua prima stagione tra i grandi dopo la formazione nella cantera atalantina. Tanti i minuti collezionati coi biancorossi veneti e ben diciassette presenze di rilievo che hanno acceso i riflettori su uno dei più interessanti prospetti del calcio italiano. Oggi a quota undici gettoni in biancazzurro (cinque da titolare) e peccato per l’infortunio muscolare che ne ha proibito o limitato l’impiego tra ottobre e novembre.

STRATEGICO

Sì, perché Da Riva, con le sue caratteristiche da centrocampista moderno di costruzione, rottura e inserimento, è uno di quegli elementi che gli allenatori adorano. Venturato ora sogna di vederlo con Viviani e Proia per avere un centrocampo sempre più vicino alle sue idee di interpretazione del rombo di mezzo, Clotet manifestava per lui un entusiasmo che non ha mostrato praticamente per nessuno dei suoi ex giocatori. L’obiettivo di Da Riva che per forza passerà dal suo presente biancazzurro è anche quello di mantenersi nel giro dell’Under 21 del c.t. Nicolato, dove il reparto di centrocampo rimane piuttosto trafficato. Anche se la promozione definitiva del milanista Tonali con la Nazionale maggiore di Roberto Mancini, libera una casella che il 2000 spallino vuol fare definitivamente sua.

Alessio Duatti

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