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Niente vantaggio, niente gol del Milan Lo Spezia strappa la vittoria al 96’

A SAN SIRO una decisione dell’arbitro che scatena le polemiche 

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milano. Accade di tutto a San Siro. Milan-Spezia è una partita destinata a scatenare fiumi di polemiche ma che i rossoneri, dopo essersi portati in vantaggio, non riescono a vincere. Il Milan sciupa la chance di sorpasso sull’Inter e vede il Napoli avvicinarsi pericolosamente a due punti. Inutile il gol di Leao, il migliore in campo nella squadra di Pioli, pesa l’ennesimo rigore sbagliato con l’errore dal dischetto di Theo Hernandez. Sbaglia la difesa rossonera sul pari di Agudelo. Clamorosa e inspiegabile la decisione dell’arbitro in pieno recupero che non concede il vantaggio al Milan vanificando il gol di Messias. All’ultimo secondo disponibile, poi, ripartenza dello Spezia e arriva il 2-1 firmato da Gyasi a tempo ormai scaduto. Inevitabili le proteste dei pochi tifosi rossoneri, ma il Milan doveva chiudere prima la partita, la posta in palio era la vetta della Serie A e serve più cinismo sottoporta. Invece lo Spezia resiste agli assalti della squadra di Pioli grazie a una prova straordinaria di Provedel che è un muro su Ibrahimovic, soprattutto nei minuti finali. Nella serata delle sue 150 presenze con la maglia del Milan, lo svedese manca il gol. A fare la differenza è Leao che prima si procura il rigore, intuendo un’incertezza del portiere ligure su un retropassaggio da linea laterale. Provedel frana sul portoghese, l’arbitro dà fallo in attacco ma la Var lo chiama a rivedere le immagini e viene concesso il rigore. Theo sbaglia ma un minuto più tardi Leao è ancora decisivo: lancio lungo di Krunic, favorito anche dall’errore di Nikolau, e il portoghese brucia tre avversari calciando in porta con un pallonetto. La partita non è chiusa. La squadra di Motta alza ritmo e baricentro. Prima Maignan salva su Amian poi il portiere rossonero nulla può al 19’ sulla conclusione di Agudelo, appena entrato. Il cross di Verde al centro è perfetto, Kalulu questa volta sbaglia i tempi e il gol rivitalizza i liguri. Un 4-4-2 con Ibra-Giroud in attacco per cercare il raddoppio. Ma è lo Spezia a guadagnarsi le occasioni più limpide per il vantaggio con Aduelo e Kovalenko. Poi al 47' clamoroso errore dell'arbitro che non concede il vantaggio al Milan e fischia un fallo su Rebic fermando il gioco mentre Messias calcia in porta segnando. Gli ultimi secondi sono di fuoco: Ibra su punizione obbliga Provedel alla deviazione in tuffo, poi in qualche modo neutralizza il colpo di testa dello svedese. E al 51’, superati i 5’ di recupero, contropiede dello Spezia e gol di Gyasi.

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