Pisa per difendere la vetta Ma va ritrovata la verve Lucca a secco da ottobre e con problemi fisici
La capolista è decisa a ripartire dopo la sconfitta interna col Frosinone In questo momento però la condizione non sembra delle migliori
i rivali
All’andata era stato veramente calcio estivo. Ok, i 3 punti avevano preso dopo un solo giro d’orologio di gioco la via locale, ma la Spal dell’esordiente Clotet aveva letteralmente dominato le statistiche dell’incontro meritando un pareggio che sembrava tradursi in un pressoché inesistente gap tra le due compagini. La storia ha invece poi narrato di una corazzata nerazzurra, capace di chiudere il girone d’andata al primo posto con 38 punti a +1 sul Brescia con ben 11 vittorie, 5 pareggi e solo 3 sconfitte totalizzate. Il numero totale fin qui dei gol siglati dalla squadra allenata dal bravo Luca D’Angelo - cercato anche dalla Spal nel recente passato - è di 27 (media non clamorosa per una capolista), mentre il numero delle reti subite (15) è assolutamente da grande squadra. Soprattutto poiché accentuato con l’1-3 di qualche giorno fa contro il Frosinone: nella prima sconfitta stagionale interna del Pisa con le 3 marcature al passivo arrivate alla distanza, dettate presumibilmente – come analizzano a Pisa - da un divario atletico decisamente significativo. E così, a grandi spanne, avendo visto più di una difficoltà fisica anche della Spal contro il Benevento, è lecito aspettarsi una partita alla pari in questo senso. Con la settimana in corso che si rivelerà decisiva per la brillantezza con cui le squadre si presenteranno sabato in Corso Piave. Il ko coi ciociari ha interrotto una striscia di 3 vittorie filate che il Pisa aveva raccolto prima della sosta. Nel segno del 3 anche il numero di trasferte vinte consecutivamente (l’ultima sconfitta a Cittadella nel mese di novembre), senza mai subire nemmeno una marcatura dagli avversari. Ne è passato di tempo e ne sono passati di avvenimenti da quel 22 agosto, ma tutto è ormai pronto per l’ospitata pisana nella prima gara ufficiale di un girone di ritorno che sarà fondamentale per gli obiettivi e per le ambizioni di due piazze storicamente legate al calcio come poche altre in Italia.
D’Angelo anche a Ferrara riproporrà il suo 4-3-1-2 e in sostanza il duello con il collega Venturato sarà “a specchio”. Pesante l’assenza di Beruatto per squalifica: il terzino sinistro potrebbe esser sostituito da Berra o da Birindelli, con quest’ultimo che però si gioca il posto a destra con Hermannson. Nel mezzo dovrebbe infatti essere riproposta la coppia Leverbe e Caracciolo. Abbondanza clamorosa a centrocampo dove il fisico Toure non dovrebbe aver problemi di titolarità, mentre Marin e Mastinu se la vedranno con Nagy e Sibilli. Più indietro nelle gerarchie tre giocatori comunque di assoluto valore come Quaini e gli ex Di Quinzio e De Vitis. Sulla trequarti Siega potrebbe alternarsi con capitan Gucher. Davanti tre giocatori per due maglie: i candidati sono Masucci, Cohen e Marsura. E bomber Lucca?
Qui occorre aprire un capitolo (e riflettere). Partendo dalle notizie, ovviamente. In questi giorni il ragazzo si starebbe allenando al Centro San Piero (venerdì la rifinitura all’Arena Garibaldi) con il resto dei compagni per cercare di testare il suo ginocchio che soffre da diverse settimane di fastidiose infiammazioni che non gli permettono la regolarità nel lavoro. Lo stop del ragazzo, insomma, è sempre dietro l’angolo. Tant’è che tra assenze e un po’ di fisiologiche polveri bagnate Lucca non segna dall’inizio dello scorso ottobre. Per la carriera personale del giocatore, ci sono da augurargli le migliori fortune realizzative (magari non contro la Spal…), ma di certo nel suo percorso di crescita – dopo il boom dello scorso anno e di inizio stagione – non sono state per niente utili le richieste a gran voce e a furor di popolo di una sua convocazione con la Nazionale maggiore per le qualificazioni ai prossimi Mondiali e nemmeno le prime chiacchiere economiche (tipo, 20 milioni di euro) che il presidente Corrado avrebbe proposto in risposta agli interessamenti delle solite big di serie A. Ma il calcio di oggi, purtroppo, è anche questo. Sta di fatto che il Pisa se vorrà ambire a continuare a lottare e a dir la propria nei piani alti dovrà per forza operare sul mercato per avere ulteriori certezze.
Il ds Claudio Chiellini sta battendo tre piste, per chiuderne positivamente almeno due. Il più vicino è il vivace Folorunsho, mentre i forti sondaggi su Torregrossa della Samp sono figli delle difficoltà per polacco Buksa (che gioca in Mls).
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