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Finotto pronto a scrivere un nuovo capitolo: «Con Venturato possono arrivare soddisfazioni»

Alessio Duatti
Finotto pronto a scrivere un nuovo capitolo: «Con Venturato possono arrivare soddisfazioni»

L’attaccante ha già debuttato contro il Benevento ed è felicissimo per ritrovare la realtà in cui ha vissuto anni d’oro e un mister che stima 

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l’intervista

«Chi ha vissuto la Spal in passato, solitamente porta dentro di sé un ricordo importante».

Il direttore tecnico Massimo Tarantino, affiancato come di consueto dal d.s. Giorgio Zamuner, ha introdotto con fiducia l’approdo in biancazzurro di Mattia Finotto. Che a tutti gli effetti è anche un (gradito) ritorno per l’intera piazza ferrarese. Oltre che proprio per il giocatore, espressosi nella sala stampa del “G.B. Fabbri” di via Copparo col suo inconfondibile accento veneto.

Finotto, quali sono le sensazioni del momento?

«Sono davvero molto contento di essere tornato alla Spal, dove già in passato avevo trascorso anni importanti. Ora inizia una nuova avventura, che vivo con motivazioni super e grande carica».

Ma com’è nata questa trattativa?

«Diciamo che tutto è stato abbastanza veloce. Nel senso che quando ho saputo di questa possibilità non ci ho pensato due volte. Conosco bene questa piazza dove ho vissuto momenti bellissimi e conosco anche il mister col quale a Cittadella mi ero trovato benissimo. Diciamo che soluzione migliore non ci poteva essere».

Rimpianto per aver lasciato una “big” come il Monza?

«Mi aspettavo di uscire, è stata una cosa normale visto che là c’è una rosa ampia e piena di attaccanti. Tuttavia non nutro alcun rimpianto: a Monza sono sempre stato ben considerato pur non avendo giocato molto e nel mio ho sempre cercato di fare il massimo. Resta una squadra molto forte e se la giocherà in questa serie B di livello altissimo. Ma io ora sono concentrato sulla Spal e spero di fare un bel girone di ritorno».

Che Spal e che ambiente hai ritrovato?

«La squadra a mio avviso ha un buon potenziale e si potrà far bene. Col mister, poi, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni. Per il resto il centro sportivo è bellissimo, è cambiato tantissimo e l’ho trovato veramente all’avanguardia. Per non parlare dello stadio che già era bello prima, ora è veramente spettacolare con tutte le coperture».

Mora e Vicari, ancora compagni d’avventura dopo gli anni d’oro della gestione Semplici…

«Negli anni ci siamo sempre sentiti. Poi ho incrociato come avversari sia loro che altri nuovi miei compagni. Sono due persone molto importanti per uno spogliatoio. Loro, come tutti gli altri, mi hanno accolto benissimo. Il gruppo è sano, è stato facile inserirsi».

Su mister Venturato?

«La sua idea di calcio è offensiva, con tanto pressing e la volontà di creare sempre tante occasioni da gol. A lui piace la profondità ricercando un attaccante, ma vuole anche tanti uomini nell’area avversaria con inserimenti costanti anche da dietro. Personalmente farò quello che mi chiederà. Sono un generoso: corro e mi do da fare in entrambe le fasi. Più passano gli anni e più si acquisiscono sicurezze anche in chiave tattica imparando e mettendo qualcosa nel proprio bagaglio a ogni tappa della carriera».

Dopo l’ora di gioco col Benevento, qual è la percezione dal punto di vista fisico?

«Io sto molto bene. Chiaramente arrivo da un lungo periodo di fermo e mi manca il ritmo partita. Non mi resta che allenarmi bene e seguire il mister».



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