Un’altra big sfida la Spal Questa volta arriva il Pisa
Dopo Lecce, Brescia e Benevento ecco la capolista al Mazza Il colpo interno manca ai biancazzurri da metà settembre
ferrara. Il punto col Benevento come migliore auspicio per ospitare al Mazza la quarta “big” consecutiva, che si presenterà oggi pomeriggio in Corso Piave con la fame dei tre punti da vertice della classifica. Portati interamente via dal Mazza da Lecce e Brescia e sfuggiti (due) ai sanniti nel finale della prima uscita spallina di Venturato. Che si avvicina a questa prima del girone di ritorno in maniera molto simile a una settimana fa. Il coefficiente di difficoltà è il medesimo, il pubblico che numericamente gremirà gli spalti (prima dell’auspicato ritorno al 50 o 75% di febbraio) sarà più o meno lo stesso (poco più di 2.500), così come gli interpreti a disposizione e mettiamoci anche una sorta di “copia-incolla” delle condizioni climatiche che accoglieranno i presenti.
Spal-Pisa, promette spettacolo. Per le forti ambizioni dei nerazzurri toscani che vogliono continuare a farsi guardare la targa dall’intero carrozzone cadetto e per i biancazzurri estensi che cercano quella strabenedetta vittoria casalinga che manca in casa propria da metà settembre 2021 (col Vicenza). Venturato ritrova Rossi nella lista dei convocati, dove mancano i nomi del solito Latte Lath, dell’altrettanto lungodegente Ellertsson e di Peda. Squadra per il resto al completo. Con la riconfermata fiducia a Thiam e una base di partenza difensiva che potrebbe vedere Celia dal primo minuto per Tripaldelli. La sensazione è che Meccariello possa partire ancora dalla panchina, in attesa di turnarsi con uno tra Capradossi e Vicari. Dickmann, regolarmente nel suo ruolo di terzino destro.
Nella zona nevralgica confermate le presenze di Viviani e Da Riva, mentre nel vero ballottaggio si registra la crescita percentuale di Crociata come mezzo sinistro nei confronti di Mora. Non fosse altro che in questo modo (forse) la squadra avrebbe quel pizzico di contenimento in meno che contro una corazzata offensiva come il Pisa potrebbe servire. L’ipotesi di vedere Mora ancora dall’inizio e sfruttare i colpi di Crociata a gara in corso è alquanto credibile. Mancosu, assisterà Colombo e Finotto finché ne avrà. Poi spazio a Melchiorri e Seck (mercato permettendo, per quest’ultimo).
Il Pisa di D’Angelo – che ieri ha parlato della Spal come una squadra molto buona – dovrebbe rispondere a specchio (sembra esclusa la rivoluzione del 3-5-2 solo per sopperire all’assenza di Beruatto, squalificato, come terzino mancino). La difesa sarà ben presidiata da un portiere valido come Nicolas e da una coppia centrale di assoluta esperienza con Leverbe e Caracciolo. Abbondanza totale a centrocampo, dove spicca la fisicità di Tourè.
Sibilli, castigatore biancazzurro nell’1-0 dell’andata, potrebbe agire come trequartista dietro a Masucci e Marsura. Ma cresce la candidatura di Cohen. In panchina col gigante Lucca ci saranno anche gli ex De Vitis e Di Quinzio, quest’ultimo ricordato con grande affetto per tre campionati in maglia Spal con un’ottantina di presenze e la riconquista della B da grande protagonista. Fischietto del match, il giovane (1991) Giovanni Ayroldi (Molfetta) già arbitro di parecchie partite importanti di A quest’anno e dello show spallino contro il Pordenone.
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