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La Tramec prova a rialzarsi Ma la Tezenis è pane duro

Simone Gagliardi
La Tramec prova a rialzarsi Ma la Tezenis è pane duro

Oggi trasferta a Verona per i biancorossi apparsi in difficoltà contro Chieti Scaligeri con roster e ambizioni da big. I centesi cercano energie e brillantezza

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cento. Trasferta molto complicata per la Tramec di Mecacci, impegnata oggi alle 18 a Verona sul parquet della Tezenis. Una big dichiarata che, nonostante i tre punti di penalizzazione ed un inizio di campionato a rincorrere, sta recitando da protagonista assoluta rilanciando alla grande le ambizioni della vigilia. D’altronde il roster parla chiaro: talento e fisico in ogni reparto. Squadra profonda, recentemente arricchita anche dal talento del mestrino Davide Casarin, guardia classe 2003 di proprietà Reyer Venezia, girato in prestito a Verona per fare esperienza giocando dopo aver iniziato la stagione in serie A a Treviso.

Nell’attesa di poter utilizzare Spanghero, ingaggiato a gennaio dagli scaligeri per sostituire l’infortunato Penna, la regia è affidata a Caroti: playmaker cresciuto moltissimo negli ultimi anni ed ormai tra i più affidabili nella categoria. Karvel Anderson, funambolo giramondo già visto in Italia a Imola, è il primo terminale offensivo: un primo passo immarcabile e tiro da tre punti anche senza ritmo. Rosselli, ala piccola tuttofare, ha fisico ed esperienza da vendere.

La stazza può rappresentare un grosso problema negli accoppiamenti dei centesi anche perché, quando Verona gioca con Rosselli assieme ai due lunghi, la squadra diventa fisicamente enorme. Xavier Johnson, reduce da un’ottima stagione a Capo D’Orlando, affianca il centro titolare Pini. In panca si passa dalla fantasia di Grant alla fisicità di Udom e Candussi. Tante alternative in una squadra dal passato glorioso, costruita per fare il salto.

Alla guida degli scaligeri un maestro delle promozioni come Alessandro Ramagli, coach toscano che Mecacci conosce benissimo essendo stato suo assistente a Siena in A2 nella stagione 2015/16. Il ritorno in campo mercoledì della Tramec contro Chieti, in una partita vera dopo la lunga sosta con tanto di quarantena post Covid, è stato purtroppo in linea con quanto ci si poteva attendere; condizione fisica modesta, gambe molli, testa poco abituata a restare sul pezzo durante i 40’. La conseguenza è stata una partita senza ritmo, con poca difesa e una sconfitta che ha fatto male perché la terza in casa da inizio stagione. Cosa aspettarsi oggi è chiaro: una prestazione diversa rispetto a mercoledì. Almeno come approccio, tensione mentale e agonistica, capacità di tenere il campo. Fisicamente, ad appena quattro giorni di distanza, è difficile attendersi molto di più ma un passo avanti sì. All’andata la Tramec, contro la corazzata Verona, vinse dopo un supplementare. Decise sulla sirena un canestro in entrata di Moreno dopo aver corso tutto il campo in pochi secondi, fu la prima vittoria dei biancorossi in campionato. Oggi i tempi sono ben diversi. In questo preciso momento la Tramec, post quarantena, deve macinare minuti sul campo per riabituarsi alla partita, pensare solo a se stessa, ritrovare il prima possibile la condizione per tornare ad essere la squadra ammirata fino a dicembre.

Simone Gagliardi

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