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Squadra e prestazione in stile Venturato: la cura si vede

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Meglio. Decisamente meglio. In tutti i sensi. La Spal di ieri ha dato seguito al prezioso pareggio ottenuto contro il Benevento conquistando un altro punto. Di peso specifico maggiore, questa volta. Non tanto, o non solo, perché giunto al cospetto della capolista Pisa, quanto per i contenuti. Sei giorni dopo il match con i campani, i biancazzurri sono apparsi in evidente progresso: fisico-atletico, di brillantezza, di concetti e di interpretazione, di convinzione, di volume di gioco.

La Spal di ieri - a fronte di un impatto agonistico apprezzabile già nei primi trenta minuti - ci ha messo una mezz’oretta prima di prendere in mano con decisione il pallino e sviluppare compiutamente la manovra, ma di lì in poi lo ha fatto con apprezzabile autorevolezza e indubbi meriti. Davanti ad un avversario individualmente meno dotato del Benevento, ma collettivamente più organizzato, la Spal avrebbe meritato la vittoria. Nettamente superiori il gioco, l’insistenza e le occasioni. I biancazzurri hanno rischiato qualcosa in avvio sulla zuccata di Cohen e poi con Marin e verso lo scadere con la parte superiore della traversa toccata da Sibilli, ma per il resto hanno chiuso bene il Pisa e lo hanno messo alle corde e rischiato di mandarlo ko con le chiare occasioni di Mancosu e Finotto (due a testa), senza dimenticare il cioccolatino del trequartista che non ha sufficientemente ingolosito Colombo ed una situazione mal gestita da Melchiorri. Una traversa, un palo, un pallone fuori di nulla ed un esterno della rete hanno impedito alla Spal di imporsi con logica. Se c’è di che rammaricarsi per l’hurrà interno rimandato una volta di più, e per l’avvicinarsi dell’Alessandria (che il Benevento lo ha battuto, e che ha una gara da recuperare), diremmo che la cura Venturato sta funzionando. Si è vista una squadra ad immagine dell’allenatore, anche nell’aggressività e nella “ferocia” agonistica che a tratti hanno ricordato quelle del Cittadella del mister. Che possa essere un (secondo) punto di ripartenza.

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