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A Santarelli non basta Conegliano È anche il nuovo coach della Serbia

Doppio incarico per il tecnico che aveva già allenato la Croazia É il primo allenatore straniero che guiderà la nazionale campione del mondo donne

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roma. Dopo la Croazia, ora la Serbia. Il 2022 di Daniele Santarelli è iniziato con la vittoria della Coppa Italia della pallavolo donne della sua Conegliano e subito dopo con la firma su un triennale (con doppio incarico) che lo fa diventare il primo allenatore straniero sulla panchina della nazionale campione del mondo donne, dopo 19 anni di monopolio di Zoran Terzic: «Con la Serbia ho alzato la mia asticella, ora posso battere l’Italia poi un giorno sogno di allenarla», ammette il coach di Conegliano, che tra 2018 e 2021 ha già vissuto l’esperienza del doppio incarico, tra la panchina dell’Imoco e quella della nazionale croata. Lui è uno dei tanti strateghi della pallavolo azzurra sedotti dall’estero. Questo perché «il campionato italiano è molto, molto formativo – riconosce Santarelli –. Ci sono tanti tecnici preparati e scrupolosi che all’estero sono molto apprezzati. Desideravo tanto un’esperienza con una nazionale di alto livello in manifestazioni di alto livello come una possibile Olimpiade o i Mondiali: la Serbia per me è la nazionale giusta al momento giusto e spero di esserlo anche io per loro».

Oltre ai tecnici, tuttavia, le imprese della Imoco in Champions League hanno fatto da vetrina anche ai nostri talenti, su tutte la “sua” Paola Egonu in procinto di accasarsi con i campioni del mondo di Istanbul di Giovanni Guidetti: «Non so cosa succederà per Paola, non lo so e non sta a me dirlo – glissa Santarelli –. Se dovesse succedere credo sarà un’esperienza interessante per lei. Di Paola non ne nascono tante così frequentemente, ma la nazionale italiana sta lavorando bene anche nei settori giovanili e andrà incontro ad altri successi. Il nostro campionato è di altissimo livello e il prossimo anno lo sarà ancora di più grazie a Conegliano che sta trainando il movimento». Prima la Nations League la prossima estate, poi i Mondiali di Polonia e Olanda da settembre: sarà un Santarelli diviso tra il sogno di affrontare l’Italia per poi un giorno allenarla: «Nel futuro prossimo sogno di affrontarla e provare a batterla, poi se un giorno dovesse esserci la possibilità, chi non sogna di allenare le azzurre. Ma ora c’è Davide Mazzanti, che è il miglior allenatore possibile». L’ultima volta che ha affrontato le azzurre sulla panchina della Croazia era all’Europeo, ma «partivamo da stra-sfavorite, se l’asticella si alza per noi, si alzerà anche per loro». Chiaro dunque che «Croazia-Italia non sarà come un’eventuale Serbia-Italia. Sarà affascinante e sarebbe bellissimo una finale mondiale Italia-Serbia, uno dei due uscirebbe meno felice». Meglio pensare a come impostare il nuovo progetto: «Arrivare dopo un guru come Terzic sarà difficile ma mi piacciono le sfide, per me è un salto importante ed era quello che cercavo».

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