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La Top Secret ko nella fatal Ravenna all’ultimo secondo

Mauro Cavina
La Top Secret ko nella fatal Ravenna all’ultimo secondo

Fallo dubbio di Pacher su Cinciarini che segna i liberi decisivi Ma i biancazzurri hanno sprecato un vantaggio consistente

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RAVENNA. Quando perdi di un punto una gara che avevi in mano e ti sei lasciato sfuggire negli ultimi quattro minuti, la rabbia è doppia. Se a questo poi aggiungi alcuni episodi dubbi, ecco che s’innesca anche qualche legittima recriminazione. Perché se si va a tirare le somme, la Top Secret perde il derby con l’OraSì per due liberi segnati da Cinciarini a 1”8 dalla fine dopo un fallo dubbio di AJ Pacher. Panni ci ha provato a mandare in cielo una preghiera, ma Ravenna stava già festeggiando i due punti che forse non si aspettava più di conquistare. Perché la Top Secret al 36’ era avanti di cinque punti e sembra aver trovato il ritmo giusto per arrivare in fondo. Lo stesso che l’aveva spedita sul +12 (56-44) nella prima metà del terzo quarto.

Un ritmo fatto di buona circolazione di palla e capacità di trovare l’uomo giusto per il tiro da fuori. Ma anche attenzione nel recuperare qualche pallone per avere possessi extra da sfruttare nel gioco in campo aperto. Approccio che ha dato modo al Kleb di restare in controllo nel terzo quarto, così come all’inizio dell’ultimo periodo, quando a colpire da lontano ci hanno pensato Petrovic e Panni. In quel momento Ravenna ha provato a regire: c’è riuscita con due canestri pesanti di Cinciarini e Gazzotti, ma soprattutto registrando la sua difesa, alzandone il livello fisico.

Giocando duro, sia vicino che lontano da canestro, i romagnoli hanno sorpreso Ferrara che ha cominciato a perdere lucidità a certezze. Nella mattanza sotto canestro sono arrivati errori di Pacher e Mayfield, mentre dopo un scontro sulla tre quarti di campo, Fabi ha dovuto persino lasciare col ginocchio dolorante. Nel frattempo Ravenna s’è messa nella mani di Tilghman, che sfruttando la sua solidità fisica ha segnato i canestri del sorpasso; con Cinciarini a dargli una mano. Qualche palla persa, un’infrazione per 24” ed eccoci al finale che ha premiato Ravenna.

La Top Secret, per la prima volta al completo dopo mesi, ha offerto una prestazione meno brillante rispetto a quella di una settimana fa a Verona, ma comunque di alto livello contro una OraSì che gioca un buon basket. Alla fine pesano gli episodi, ma anche una percentuale al tiro più bassa degli avversari (40% contro 52%) , il minor numero di rimbalzi catturati e una percentuale ai liberi migliorabile. La certezza è che ancora una volta si è avuta la dimostrazione che il livello del girone è molto equilibrato e per vincere in trasferta la concentrazione deve restare elevata per tutti i quaranta minuti e non momenti decisivi la compattezza del team è fondamentale. Tenuta difensiva e giusta distribuzione offensiva sono molto importanti.



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