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Verona ingiocabile per questa Tramec I biancorossi durano meno di un tempo

Simone Gagliardi
Verona ingiocabile per questa Tramec I biancorossi durano meno di un tempo

La Tezenis è trascinata da Anderson e mette subito sotto i centesi. Sempre alla ricerca delle migliori condizioni fisiche

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verona. Mecacci chiedeva solo un passo avanti. Niente di più. Perché in una trasferta così complicata contro una squadra fisica, talentuosa e lanciata come Verona impensabile chiedere di più alla Tramec. Diciamo che per 12’ la squadra ci ha provato, poi il buio. Verona è stata davvero troppo per Cento, che deve ritrovare in fretta se stessa. I soli 49 punti segnati confermano quanto complicato sia stato giocare contro la bella copia della squadra battuta a Cento all’andata. Una Tezenis tutta fisico e talento, costruita per arrivare fino in fondo.

Tramec in partita per 15’, per il resto è stata una “sgambata” che deve servire a riabituare i giocatori a rimanere nella partita, possibilmente per vincerla: obiettivo non raggiungibile ieri contro Verona.

È Barnes a rompere il ghiaccio dopo 3’ di buone difese da una parte e dall’altra. Molto fisica quella scaligera che impedisce rifornimenti sotto: 7-7 al 5’. Il vuoto lo fa Anderson con due triple identiche, mentre dall’altra parte la circolazione della Tramec arriva sempre al limite dei 24” con tiri forzati poi puniti dalla transizione di Verona che aumenta il vantaggio con Johnson (20-12 sulla prima sirena). Mecacci mette dentro tutti i suoi effettivi: un po’ di zona per rifiatare e sportellate sotto di Zilli che si fa largo e riavvicina la Tramec, 23-19 al 24’. A seguire fallo in attacco di Barnes su rimessa in gioco, dall’altra parte ennesima tripla di Anderson: una vera sentenza. Poi Udom ancora da tre, quindi nuovamente Anderson che prosegue il suo show dal perimetro senza sbavature e vantaggio della Tezenis in doppia cifra: 41-28 all’intervallo lungo.

La Tramec fatica contro la fisicità di Verona, Zilli fa quello che può sotto le plance contro Pini e Johnson; una difesa alta quella locale, aggressiva anche sugli esterni, per rallentare la circolazione della Tramec rendendola poco fluida ed impedendo tiri puliti.

Si ritorna sul parquet e Verona dà il colpo di grazia: due schiacciate e un missile di Caroti (48-28 al 23’). Girandola di cambi di Mecacci e percentuali centesi al tiro sempre modeste, sarà 5/32 da tre punti per un ancora modesto 24%. La partita ormai è andata e l’impressione è che anche la miglior Tramec avrebbe faticato assai contro questa Verona. C’è da restare sul pezzo per onorare la partita fino alla fine e mettere minuti nelle gambe dei giocatori in vista di mercoledì, quando la Tramec riceverà Chiusi e dove, oltre ai passi avanti, conteranno anche i punti. Gli ultimi 10’ sono un tiro al bersaglio per limitare un passivo che si sta facendo pesante. Polveri bagnate per James, segnano dall’arco l’ex capitano veronese Tomassini e due volte Dellosto. Ma ormai è tardi. Troppa Verona per questa Tramec.



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