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Il delegato Mongardi rimane ottimista: «Si punta a riprendere rispettando i tempi»

Alessio Duatti
Il delegato Mongardi rimane ottimista: «Si punta a riprendere rispettando i tempi»

Il responsabile del Comitato ferrarese: spero che vi siano le condizioni per Seconda, Terza e giovanili il 27 febbraio

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ferrara. In data 12 dicembre erano terminate le attività agonistiche dei campionati di Seconda e Terza Categoria, seguiti sotto l’attenta lente d’ingrandimento del comitato provinciale Figc di Ferrara (che coordina anche i tornei giovanili, attività di base compresa).

La ripartenza - da calendario stilato la scorsa estate -, con l’inizio esatto del girone di ritorno, era programmata per il 16 gennaio. Nel mezzo le vicissitudini quotidiane legate alla pandemia che tutti ben conosciamo, con l’aumento costante dei contagi a cavallo del periodo natalizio, ma non solo, che hanno inevitabilmente anticipato le comunicazioni nazionali, regionali e quindi anche locali con il rinvio della data del ritorno sui campi per l’ultima domenica di febbraio.

Se il giorno 27 del secondo mese dell’anno si tornerà fattivamente allo svolgimento delle prime giornate dei percorsi di ritorno lo si capirà soltanto con il passare dei giorni. Di sicuro l’auspicio è quello, ma certezze in un periodo storico come questo non possono davvero esserci. Certo, se Seconda e Terza ripartissero il 27 febbraio con ogni probabilità ci sarebbe tutto il tempo materiale per lo svolgimento dell’intero format previsto, comprese le fasi play off e play out (in Seconda) e del memorial “Tavolini” (in Terza). Viceversa, il delegato Lanfranco Mongardi ed i suoi collaboratori dovranno pensare a qualche alternativa valida.

«Siamo una delle poche realtà in Emilia Romagna che perlomeno ha chiuso i gironi d’andata senza recuperi da calendarizzare alla ripresa - commenta proprio Mongardi -; la speranza è quella che vi possa essere una ripartenza complessiva in completa sicurezza e con l’ultima tempistica di riferimento attuale che speriamo venga confermata. In questo momento la situazione è la medesima anche per i settori giovanili (ma ieri il presidente regionale Alberici ha lanciato un allarme; ndr), mentre per l’attività di base dei più piccoli ancora non c’è un’indicazione temporale».

Nel frattempo, alcune squadre qua e là hanno ripreso i propri allenamenti, a discrezione delle varie società che devono far rispettare i soliti protocolli di sicurezza sanitaria vigenti (possesso del Green Pass, su tutti). Rimangono assolutamente vietate le amichevoli, compresi i famosi allenamenti congiunti che nel recente passato avevano permesso alle squadre di superare un iter maggiormente burocratico. Tocca far da sé e metter benzina nelle gambe internamente, tra freddo e attesa del periodo.

«Al momento - ribadisce Mongardi - occorre far fede alle ultime comunicazioni. Il presidente regionale Alberici, al di là della nota di ieri, si sta adoperando in tutti modi per far terminare integralmente tutti i campionati. Noi continueremo ad informare le società anche tramite le consulte di categoria ogni qualvolta che ci arriveranno notizie o aggiornamenti dei protocolli. Non abbiamo mai smesso nemmeno di produrre i comunicati ufficiali settimanali in questo periodo senza le gare. Nel mentre – aggiunge il delegato – mi piace ricordare che è appena terminato un bellissimo corso per dirigenti sportivi organizzato con Ruggero Tosi del Coni e partecipato da quasi 40 società del nostro ambito e da altre associazioni sportive. Un grande risultato».

Lanfranco Mongardi, fratello del grande Lucio spallino, ha intrapreso l’avventura da presidente provinciale della Figc la scorsa estate, dopo i 17 anni di Giovanni Aretusi: «Ci tengo – commenta il nuovo delegato – a ringraziare ancora una volta pubblicamente Aretusi per l’ottimo lavoro fatto in passato. In questo momento il mio primo obiettivo, oltre alle tematiche di sicurezza sanitaria e di svolgimento dei tornei, è quello di continuare a far conoscere la Federazione fuori dai propri uffici. I contatti con gli altri enti di promozione sportiva ferrarese e con l’amministrazione comunale sono costanti, così come le relazioni con le società che mi vengono piuttosto naturali essendo stato per molti anni uomo di campo. I nostri obiettivi nascono direttamente dalle idee di chi fa calcio. Per ora l’esperienza mi sta piacendo moltissimo e mi sta insegnando molto, anche se in non pensavo fosse così impegnativa. Non conoscevo questa parte del calcio, ma grazie ai miei collaboratori ed ai volontari che danno una mano tutto è facilitato».



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