La Nuova Ferrara

Sport

Spal, tutto per una mezz’ala di valore Proia e Bartolomei le primissime scelte

Paolo Negri
Spal, tutto per una mezz’ala di valore Proia e Bartolomei le primissime scelte

Anche il cremonese ha giocato nel Cittadella di mister Venturato. Brescianini è inarrivabile per costi d’ingaggio

3 MINUTI DI LETTURA







ferrara. Tutto su una mezz’ala. Di valore. Subito. Nel senso che per il big di centrocampo non si andrà a lunedì, ultimo giorno di mercato. Da oggi ogni giorno è buono: si vuole avere la certezza di prendere un giocatore di livello, quindi si intende concludere l’operazione nei tempi più rapidi possibili, diciamo entro venerdì, per metterlo subito a disposizione di mister Venturato. Poi, una volta portato a casa il rinforzo desiderato, se il mercato consentirà un altro innesto nel ruolo.

I primissimi obiettivi sono Proia del Vicenza e Bartolomei della Cremonese. Brescianini è uscito di scena perché il contratto garantitogli dal Milan e corrispostogli dal Monza è di livello stratosferico, inarrivabile per il budget spallino. Ma, intendiamoci, gli altri due sono bei “cavalli”.

Le strade della Spal si intrecciano con quelle di Cittadella. Paolo Bartolomei, toscano di Lucca, classe 1989, ha giocato in granata nel 2016/17 e nel 2017/18, agli ordini di Roberto Venturato. Mezz’ala di passo e forza, dotato di una gran botta, è poi passato allo Spezia (due anni e mezzo, con la promozione in serie A e poi 6 gettoni per assaggiare la massima categoria) venendo sostituito nel Cittadella da... Federico Proia. L’allenatore biancazzurro, insomma, li conosce benissimo, ovvio che farebbero al caso suo. Oggi come oggi diciamo che Proia ha forse più intensità, quella che Bartolomei ha leggermente perso nell’esperienza alla Cremonese. D’altra parte va per i 33, mentre Proia ha 25 anni. Comunque, il primo che si libera - nel senso che può essere agganciato - la Spal lo prende.

Il fatto che domenica Proia sia tornato titolare, abbia colpito un palo e segnato un gol non significa, contrariamente alle apparenze, che sia diventato improvvisamente incedibile. Il Vicenza ci gioca, tira la corda, ma il fatto che cerchi un altro interno significa che contempla la partenza dell’ex Cittadella: alla fine sarà questione di formula, e soprattutto di danari.

La Spal è forte su entrambi, Proia e Bartolomei, e uno lo vuole assolutamente. In alternativa ci sono Cavion - che esce dal Brescia e appartiene alla Salernitana - e Zanellato che il Crotone ha deciso di cedere. Diciamo che con il Proia o il Bartolomei della situazione potrebbe arrivare anche il Cavion. Due mezzeali forti la Spal vorrebbe inserirle. Farà il pieno? Dipenderà dalle risorse ed alle opportunità. Almeno una, comunque, è sicura. La prima mossa, in questi giorni, sarà concretamente questa. Poi si guarderà al resto.

Un portiere di alto profilo (Belec della Salernitana o Brignoli del Panathinaikos)? Mah... Dipenderà da cosa resterà in cassa. Se ce ne sarà la possibilità, allora la Spal farà un tentativo per cercare di alzare il livello tra i pali, ma a quel punto dovrà anche partire qualcuno. Tra i due citati, sarebbe forse più raggiungibile Belec, ora che la Salernitana ha ufficializzato Sepe, mentre Bignoli dovrebbe forzare la mano col Panathinaikos per tornare in Italia: ed eventualmente lo farà solo se e quando avrà la garanzia di un contratto pronto in casa Spal.

Per il resto, sul fronte Viviani tutto tace. Nel senso che il Brescia, interessatissimo al regista biancazzurro, ha mollato un attimo la presa e sembra più orientato su Stulac, che l’Empoli cede. Egoisticamente, per la Spal sarebbe ovviamente meglio, visto che Viviani - nel caso di una trattativa - diventerebbe pedina sacrificabile per i costi, non certo per il rendimento che sta offrendo con apprezzabilissima qualità e continuità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google