Eccellenza, un altro rinvio: si riparte il 6 febbraio
Domenica ricomincia solo il girone A. La reazione delle ferraresi: Sant’Agostino contrario a una sosta prolungata
ferrara. Diceva Talleyrand che il tradimento, in fondo, è solo una questione di date. Ma per la serie di ipotesi, formalizzazioni dilatate, scelte prudenziali, sta diventando una questione di date anche il campionato di Eccellenza. Se sembrava ormai fissato per domenica il giorno della ripartenza, sembra proprio che lo sia solo per il girone A, mentre per i gironi B e C, che hanno un numero ridotto di gare da recuperare, la partenza è fissata la domenica successiva: 6 febbraio.
La garanzia è la possibilità di chiudere in tempi stretti, anche se va valutata la possibilità di giocare gli eventuali playoff in gara unica o per andata e ritorno, considerando che due squadre della nostra regione dovranno partecipare alla fase nazionale dei play off.
i ramarri
«Mi sembra giusto partire subito - ci ha detto il presidente del Sant’Agostino, Lenzi-, perché non si possono prolungare troppo le soste. Fosse stato per me, magari dribblando le coppe, quando possibile sarebbe stato meglio inserire ancora più turni infrasettimanali: abbiamo visto che giocare in giorni diversi dalla domenica porta più gente allo stadio, specialmente andando verso la primavera. Per noi l'importante è finire il campionato in fretta e con il minor numero possibile di problemi: noi ne abbiamo avuti pochi, ma il campionato non può allungarsi troppo».
allarme rossoblù
Da Copparo fanno notare che i contagiati in casa rossoblù sono tanti, si parla di tredici, e che non tutte le idoneità agonistiche hanno portato ad una ripartenza immediata. Traduzione: alla Copparese non sono sicuri di avere abbastanza giocatori disponibili, e sapere che tanti ragazzi sono fuori causa può portare a nuovi rinvii, il che preoccupa. Al momento (tranquilli, nessuna pressione, mancano dieci giorni alla ripartenza) sarebbero appena dieci i giocatori disponibili. Decisamente un momento difficile, per i rossoblù. Che hanno comunque seguito i protocolli fono in fondo.
tricolori sereni
Graziano Quarella, infine, direttore generale del Masi Torello Voghiera, la vede in modo rilassato: «Avevo detto, tempo fa, che era giusto fermarsi, lasciar risolvere la situazione e poi ripartire al momento opportuno. Anche noi abbiamo avuto alcuni ragazzi con il Covid. Pochi. Abbiamo affrontato la situazione secondo i protocolli e siamo pronti a ripartire, con l'impegno e gli obiettivi di sempre».
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