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Domani la Spal va al Tardini per difendere la tradizione

Alessio Duatti
Domani la Spal va al Tardini per difendere la tradizione

Gli ultimi match col Parma hanno sorriso ai biancazzurri.Ora una sfida salvezza tra proprietà Usa molto ambiziose

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FERRARA. Il doppio sogno americano di Spal e Parma si sta scontrando con le difficoltà di una stagione che per i biancazzurri si sta rivelando più difficile dell’ipotizzabile e che per i gialloblù si può tranquillamente accostare a una sorta di fallimento sportivo difficile da sovvertire nonostante nomi altisonanti e intenzioni dichiarate. I numeri uno Tacopina e Krause – salvo sorprese – si rivedranno il prossimo anno nella medesima categoria, considerata l’intenzione di blindare la salvezza come priorità minima e la distanza dalla zona playoff che non permetterebbe l’attivazione di voli pindarici da periodo primaverile.

Insomma, sarà un Parma-Spal sicuramente importante, la cui tradizione storica peserà nell’appuntamento, ma privo di quell’eccitante adrenalina statunitense che avrebbe significato quel qualcosa in più in un ipotetico duello verso l’alto. Duello comunque sarà, perché sono solo due i punti che separano crociati ed estensi.

E per la compagine di Venturato esiste la possibilità di sorpassare Iachini e il suo inseparabile berrettino che lo accompagna nell’avventura ducale dalla quattordicesima giornata (post esonero di Maresca).

PEPITO IS BACK

Per Giuseppe Rossi quella del “Tardini” sarà una sorta di piacevole reunion con l’ambiente che l’ha calcisticamente cresciuto dall’età dei dodici anni, quando era arrivato dagli Stati Uniti. Direttamente da Collecchio, “Pepito” aveva attirato le attenzioni del Manchester United, per poi consacrarsi a Parma nel 2007 facendo decollare la propria carriera in Spagna (al Villareal) e a Firenze. Gli infortuni successivi sono cosa purtroppo nota. Rossi sabato spera di poter scendere in campo, dopo aver deliziato i palati col gol del “Menti” di Vicenza e saltato precauzionalmente la serata di goleada alla Ternana (virus intestinale).

Se lo vedremo dal primo minuto, tutto dipenderà dal decorso di questi giorni ma anche dalle intenzioni del mister che ha trovato in Vido e Melchiorri un’ottima coppia (e dimenticare Colombo sarebbe ingiusto oltre che errato).

SORRISI RECENTI

La storia dei confronti tra le due emiliane è arrivata all’appuntamento numero trentuno (tredici vittorie Spal, dieci pareggi e sette successi parmensi). Tra il primissimo dopoguerra e la metà degli anni Ottanta le due piazze si sfidarono solo tra la seconda e la terza serie, ma è il passato vicino all’oggi a raccontarci di alcuni duelli giocati in serie A con il pilota automatico tutto dalla parte ferrarese. La stagione 2018/2019 – la seconda degli anni di Semplici nella massima serie – si era aperta con l’1-0 del “Dall’Ara” e la spettacolare rete di Antenucci a chiudere il bollente mese d’agosto. Il rigido e grigio pomeriggio di fine gennaio sembrava invece la classica “lezione d’Inglese” (doppietta per il bomber avversario), ma tre alunni spallini (Valoti, Petagna e Fares) ribaltarono il capitolo proprio sotto gli infreddoliti supporters estensi giunti a Parma e che andarono in totale delirio per quel clamoroso 2-3 maturato nei venti minuti finali. L’anno successivo il Parma rappresentò una delle poche note liete di un campionato da dimenticare e culminato con la dolorosa retrocessione. Nella gara interna di ottobre altro 1-0 con Petagna tenuto in sofferenza nonostante il rosso a Strefezza.

SIMBOLOGIA E RETI

La pagina dell’8 marzo 2020 è diventata poi storia triste: lo 0-1 (ancora Petagna, su rigore) della gestione Di Biagio sarà soltanto ricordato come il primo appuntamento a porte chiuse dell’era Covid, con la surreale disputa posticipata alle 13.45 di una (non) partita come preludio agli ormai annunciati tre mesi di stop forzato e a tutto quello che ne sarebbe poi seguito e che ancora oggi il calcio sta pagando in termini sportivi, economici e chiaramente di salute comune. L’ordine cronologico va chiuso col 2-2 del primo atto di quest’anno, con il Parma per gran parte dominante sulla Spal di Clotet (Tutino e Vazquez per lo 0-2); biancazzurri capaci però di tirar fuori gli attributi e pareggiare con le assolute perle di Viviani e Colombo all’ultimo respiro. Gara arbitrata da Paterna di Teramo – ultimo fischietto incontrato qualche giorno fa con la Ternana – che ebbe tantissimo lavoro da fare con sette gialli e un rosso. A fine partita si ricorda il caloroso saluto di Schiattarella al suo ex pubblico. Domani al “Tardini” si va a scrivere una nuova storia e la Spal ha tutte le carte in regola per potersi regalare un’altra soddisfazione.



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