La Spal finisce ko con la Cremonese che piazza 2 diretti
Subitaneo vantaggio su rigore e contropiede nella ripresa. La capolista mette al tappeto gli inoffensivi biancazzurri
FERRARA. La Spal per mettere il timbro sul passaporto della salvezza. La Cremonese per riprendersi il solitario primato in classifica momentaneamente svanito dopo il gollonzo last minute del Monza in uno degli anticipi di sabato e, oggi, il successo del Pisa. Partita importante, quella di oggi (20 marzo) al “Mazza”. Finisce con il successo dei grigiorossi, che piazzano due diretti, uno per tempo, che mandano al tappeto i biancazzurri: ennesimo ko casalingo, il “Mazza” quest’anno è davvero tabù.
Spal in campo con l’abituale 4-3-1-2 in cui, rispetto a Perugia, Melchiorri rientra dal principio, al posto dello squalificato Colombo, e Latte Lath - autore del gol del pareggio in Umbria - è titolare in luogo di Vido. E ancora: c’è Esposito dal principio, esce Da Riva. Conferma per D’Orazio come trequartista, ruolo inedito ma in cui Venturato assicura di vederlo molto bene.
Pecchia non altera il modulo 4-2-3-1 della Cremonese ma, complici le assenze (Valeri, Valzania, Di Carmine, Baez) e la necessità di freschezza ne cambia ben otto rispetto al sofferto 2-1 sul Pordenone.
La partita della Spal si mette immediatamente in salita, visto che dopo nemmeno tre minuti - su azione d’angolo - la respinta della difesa biancazzurra è raccolta da Zanimacchia che in area viene agganciato dal tanto ingenuo quanto improvvido intervento di Latte Lath: rigore netto, che Ciofani trasforma calciato di destro, centrale, a spiazzare Alfonso che - con il piede - sfiora soltanto. Vallamo’ a raddrizzare...
Al 12’ il possesso palla è del 73% per la Cremonese, e ciò la dice lunga sulla iniziale dinamica del match. Si noti che nella Cremonese il trequartista lo fa Fagioli e non Gaetano, che agisce al fianco di Castagnetti per una mediana tutta votata alla costruzione ed al palleggio. Così, il dispositivo grigiorosso (che in fase di non possesso si disegna col 4-4-1-1) qualche varco lo lascia e la Spal prova ad approfittarne. Ma accade che, su palla dentro di Dickmann da destra, Melchiorri tutto solo sul secondo palo al limite dell’area piccola sprechi la colossale palla-gol del pareggio alzando sopra la traversa. Gara ben più equilibrata, la Cremonese concede spazi però la Spal manca spesso e clamorosamente nell’ultimo passaggio, nei 30 metri conclusivi. Inoltre bisognerebbe martellare di più sul lato sinistro ospite, dove l’ex Sernicola si desta solo dopo la mezz’ora.
Nella ripresa Spal subito con Crociata per D’Orazio. Biancazzurri più arrembanti, squadre che tendono ad allungarsi. Nessuna conclusione reale, fino al destro di Latte Lath che sibila fuori. A colpire chirurgicamente è però la Cremonese, con un contropiede rifinito in gol da Zanimacchia che evita l’uscita di Alfonso e deposita nella rete spallina; azione su cui i biancazzurri protestano per presunto fallo di Strizzolo su Meccariello a centrocampo, ma dopo lunga verifica arriva l’ok del Var. La Spal accenna la reazione, chiede un rigore su Melchiorri (ma resta in piedi...) e vede la conclusione di Dickmann salvata in extremis. Ed è la Cremonese a sfiorare il tris con Rafia che vede Alfonso avanzato e calcia addirittura dalla propria metà campo mandando il pallone fuori di un nulla. Poi accade niente. Spal battuta.
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