Spal, due partite per mettersi in sicurezza Dopo la sosta sfide con Alessandria e Cosenza
Il margine di vantaggio dalla zona playout è rassicurante ma la salvezza va blindata. I grigi tra l’altro sono in piena crisi
ferrara. Il margine è rassicurante, ma ora la pratica va timbrata e chiusa. La faccenda è di facile comprensione. Se la Spal si “comporterà” bene nei prossimi due scontri diretti contro Alessandria e Cosenza potrà vivere un finale di stagione lavorando al futuro senza ansie Se invece le battaglie sportive con piemontesi e calabresi non andranno a buon fine, ecco allora che fiato sul collo e acqua in risalita verso la gola potrebbero dar reali sintomi di tribolazione. La fiducia, data dal buon gap esistente di classifica, deve rimanere intatta. Quando ancora una piena settimana di lavoro separa gli estensi del match del “Moccagatta”.
ULTIME SEI
Nonostante una buona volontà messa in mostra nelle ultime uscite, la missione salvezza per Pordenone e Crotone rimane pressoché impossibile. A oggi il vero scenario di lotta è quello che si è formato tra Vicenza, Cosenza e Alessandria. I veneti stanno meglio delle altre, avendo vinto 3 delle ultime 4 casalinghe. Il Cosenza deve ancora recuperare la difficile gara interna col Benevento, mentre la crisi vera è tutta dell’Alessandria di Longo che non vince da ben 12 turni, oltre a non segnare da 4 incontri e ad aver chiuso le ultime 3 uscite sempre con uno 0-3. Va da sé che la Spal possa guardare tutti da una postazione di privilegio con il +7 sui grigi e col +8 momentaneo su Vicenza e Cosenza.
META… PLAYOFF
Il campionato rimarrà interessante anche per la chiusura del cerchio playoff tra le squadre attualmente piazzate negli ultimi posti utili e quelle che da dietro rincorrono. Tra l’Ascoli (ottavo) e il Parma ci sono ben 5 squadre ma soli 10 punti totali a distanziarle. Traduzione: (quasi) tutte possono crederci. Sopra i marchigiani ecco a 51 Benevento e Frosinone, sicure di dover sudare ancora ma con gli spareggi ben indirizzati. Il sogno ascolano di Sottil passa dal sensibile ma importante vantaggio (+3) sul Perugia che in casa propria sta perdendo punti pesantissimi. Il Cittadella dopo lo 0-0 di Ferrara non ha mai vinto (se i padovani venissero esclusi dopo tante partecipazioni, non si potrebbe comunque parlare di fallimento), mentre la Reggina sta collezionando punti per tutelarsi dall’eventuale penalizzazione di 2 che potrebbe arrivare. Le neopromosse Como e Ternana sono appaiate a 41 e possono sentirsi tranquille (gli umbri sono sempre “stuzzicati” dal proprio presidente, Bandecchi). Infine qualche fiammella di rincorsa è ancora accesa per l’attrezzato Parma che però ha nettamente decelerato nelle ultime 5, vincendo solo una volta.
VOLO DIRETTO
Purtroppo non riguarda la Spal, ma ciò che accade in cima non può non affascinare gli amanti del calcio. E’ una B pazzesca sotto questo punto di vista. La capolista Cremonese (59) – gran collettivo – guida davanti al Pisa di Torregrossa (58), nonché miglior difesa. Il “best” attacco è del Monza, team a -2 dai grigiorossi grazie alle 4 vittorie consecutive dell’ultimo periodo. Nelle stesse partite, invece, il Lecce ha solo pareggiato frenando notevolmente (ma è lì a -3). Infine il Brescia (54 punti) con l’incorreggibile Cellino che ha silurato Inzaghi per affidare le speranze finali a Corini (terza volta sulla panca delle rondinelle).
Nel prossimo turno, oltre ad Alessandria-Spal: Cosenza-Parma, Cittadella-Ternana, Ascoli-Pordenone, Cremonese-Reggina, Lecce-Frosinone, Benevento-Pisa, Crotone-Perugia, Brescia-Vicenza e Como-Monza. Soltanto queste ultime tre gare si giocheranno in posticipo rispetto al classico sabato. Tante partite ricche d’interesse, tra salvezza, playoff e sogno serie A.
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