Spal, ancora sette tappe Il cammino per la salvezza e il polso delle avversarie
Sabato alla ripresa comincerà un campionato tutto “nuovo” e decisivo Subito gli scontri diretti ad Alessandria e col Cosenza. Occhio al Vicenza in risalita
ferrara. Il numero è il 7. Non come le “sorelle”, che qui sono solo quattro (cinque al massimo), bensì 7 come le giornate che mancano alla fine del campionato. E 7 come i punti di vantaggio che la Spal ha sull’Alessandria, cioè sulla squadra cui andrà a far visita sabato alla ripresa del torneo e che al momento giocherebbe i play out. Ma vediamo come si presenta la situazione, cosa attende la Spal, ed anche qual è la realtà delle sue avversarie nella corsa alla salvezza.
spal, 32 punti
Sestultima e con un vantaggio apprezzabile sulle rivali. La squadra di mister Venturato è ovviamente quella che se la passa meglio di tutte: +7, come detto, sull’Alessandria, +8 su Cosenza (che ha una gara in meno) e Vicenza... Vista così sembrerebbe una situazione più che rassicurante. Lo è parzialmente, ancora non si possono dormire sonni tranquilli. Ed il motivo lo spiega il calendario.
La Spal è attesa da quattro gare in trasferta e tre a Ferrara. Cammino non facile: Alessandria fuori, Cosenza al “Mazza”, Lecce in Puglia, Crotone in casa, Brescia in trasferta, Frosinone a Ferrara, chiusura a Benevento.
Ciò significa che i biancazzurri sono attesi da tre scontri diretti (Alessandria, Cosenza e Crotone) e da quattro partite (Lecce, Brescia, Frosinone e Benevento) contro pretendenti alla serie A, diretta o attraverso i play off. Mica semplice.
Tutto, o molto, passerà per le prossime due gare: sabato ad Alessandria e martedì 5 con il Cosenza. Non a caso il portiere spallino Alfonso l’altro giorno le ha definite «le partite della vita sportiva». Saranno decisive in caso di risultato positivo. Nell’eventualità contraria non determineranno l’esito della stagione ma riaprirebbero i giochi e ci sarebbe da soffrire ancora.
alessandria, 25 punti
I grigi arrancano. Il quadro lo ha dipinto alla perfezione il d.s. piemontese Fabio Artico, ex centravanti spallino, comunque fiducioso: «L’ultimo scorcio è stato poco brillante ma, se mi avessero detto a settembre che ci saremmo trovati adesso al quintultimo posto, con 4 scontri decisivi da disputare al Moccagatta, avrei firmato subito. Ci sono le motivazioni e la consapevolezza di poter arrivare all’obiettivo, giocare le gare chiave su questo campo e davanti alla nostra gente sarà fondamentale. In più, recuperiamo molti degli infortunati e inseriamo Barillà e Ariaudo. Sapevamo che sarebbe servito tempo per farli arrivare in condizione, dopo la sosta lo saranno e il loro pedigree indica che potranno darci una grossa mano».
Il primo dei citati confronti interni sarà appunto quello con la Spal, poi Pordenone, Reggina e Vicenza. In trasferta, Cremonese, Cittadella e Parma. Il “dentro o fuori” per l’Alessandria sarà il match con la Spal: vincere o... rassegnarsi ai play out (ben che vada).
cosenza, 24 punti
La cura Bisoli finora non ha avuto effetti tangibili. I calabresi però restano in corsa, anche perché devono recuperare una partita (sia pure col Benevento, ma in Calabria). Anche in tal caso, comunque, tutto passa dai prossimi due confronti: sabato in casa col Parma e poi a Ferrara. Lì si decide, fondamentale un successo sui crociati altrimenti il resto avrebbe meno senso. Dopo la Spal un trittico terribile: il Monza a Cosenza, appunto il Benevento e la trasferta a Cremona. Chiusura col Pordenone, a Pisa e col Cittadella. Complicato.
vicenza, 24 punti
Occhio alla risalita dei veneti. Al di là delle tensioni tra i tifosi ed il patron Rosso, adesso il popolo ci crede. Riagganciato il carro play out, ora però viene il difficile. Trasferta a Brescia, scontro diretto interno col Crotone, viaggio a Benevento, Perugia al “Menti”, trasferta a Como poi il Lecce a Vicenza e gara ad Alessandria in chiusura. Cammino duro, la chiave è in casa del Brescia orfano di Inzaghi.
crotone, 19 punti
Lo inseriamo per “carità di patria”, e perché dovrà affrontare Vicenza e Spal (e Pordenone, vabbè). Ripartirà domenica ospitando il Perugia, e se ne capirà di più. Ma l’impresa che attende i rossoblù è disperata, anche in ottica “semplici” play out.
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