Quando al motovelodromo correvano Coppi e Bartali
Convegno nella Sala della Musica per i 70 anni dell’impianto, considerato la pista dei campioni: una storia dei tempi d’oro dei meeting
Ferrara. E' un convegno pubblico dedicato ai settant’anni del motovelodromo “Fausto Coppi” e si svolgerà giovedì prossimo (14 aprile, dalle 18), nella Sala della Musica di via Boccaleone 19. L’evento sarà condotto da Luciano Boccaccini, giornalista, scrittore e storico del ciclismo. Interverranno l’assessore comunale allo sport Andrea Maggi, l’ex campione ciclista e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996 Silvio Martinello; l’ex ciclista e opinionista Rai Giada Borgato; il biologo e ricercatore, già rettore di Unife Francesco Conconi; il medico sportivo Giovanni Grazzi. Con loro il vice campione europeo della corsa a punti Matteo Donegà e l’ex ciclista Enrico Piccoli.
Per l’occasione verrà allestita una mostra documentaria nella sala della musica, poi in residenza municipale. Si tratta di un convegno che non vuole essere soltanto una ricorrenza, ma l’occasione per ripercorrere la storia di questo importante impianto e celebrare “la pista più bella del mondo” (sono parole di Sante Gaiardoni). E poiché Ferrara, oltre che “città delle bicicletta”, è anche sede di una prestigiosa e antica Università, non poteva esserci opportunità migliore di parlare di quella che a pieno titolo è considerata “l’università del ciclismo”: vale a dire la pista.
Era un lunedì quel 14 aprile 1952, anno di grazia per quello che era lo sport più popolare. Il campionissimo Fausto Coppi realizzerà proprio in quell’anno, per la seconda volta, la grande accoppiata Giro-Tour. Piero Longhi, delegato del Coni di Ferrara, ebbe una formidabile intuizione nel realizzare quella impresa, perché fu lui a volere il motovelodromo di via Porta Catena. Durante la cerimonia inaugurale, svoltasi nel primo pomeriggio, intervennero le massime autorità locali, regionali e nazionali del mondo dello sport.
Da allora la pista di Ferrara ha ospitato eventi di importanza non solo nazionale: epiche furono le sfide tra i grandi specialisti, da Maspes a Gaiardoni, i ritiri collegiali degli azzurri con a capo Guido Costa, indimenticabile commissario tecnico della pista durante i tempi d’oro. E poi i meeting e le riunioni con i grandi campioni della strada: Coppi, Bartali e Magni. Nel 1958 la pista divenne sede del Centro nazionale di addestramento al ciclismo e fra i primi frequentatori vanno ricordati lo stesso Gaiardoni e Vittorio Adorni.
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