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Spal, Lupo-Donatelli dal campo alla scrivania: via al progetto

Compagni di squadra nel Francavilla e nel Campobasso si ritrovano a Ferrara. L’ex Genoa porta un vasto bagaglio di esperienza e competenze ad alti livelli


09 giugno 2022 Paolo Negri


FERRARA Il nuovo direttore spallino Fabio Lupo l’altro giorno ha ufficializzato solo uno dei componenti della squadra tecnico-dirigenziale che lo affiancherà nella sua missione al comando dei biancazzurri: si tratta - come era già noto - di Mario Donatelli, che sarà fondamentale figura di riferimento per Lupo e coordinerà di fatto tutta l’area tecnica dalla prima squadra al settore giovanile.

Legame

D’altra parte quello tra Lupo e Donatelli è un rapporto di vecchia data, molto solido, e non solo per le comuni origini abruzzesi. Classe 1963 Donatelli, del ’64 Lupo. Hanno giocato insieme nel Francavilla e poi si sono ritrovati nel Campobasso in serie B nella stagione 1984/85. Entrambi centrocampisti, giocatori rappresentativi e di qualità (Donatelli lo ricordiamo anche con la maglia numero 10 della Lucchese contro la Spal). Uno spessore ed una visione del calcio che poi li ha condotti ad abbracciare una carriera dirigenziale che ora li ricongiunge dunque in biancazzurro.

Profilo

Vari interessi, impegnato anche fuori dal campo (figura nella lista lucchese di Fratelli d’Italia tra i candidati al consiglio comunale in occasione delle prossime elezioni), ma qui interessa il suo profilo calcistico. Che dietro la scrivania si è tinto soprattutto del rossoblù del Genoa, dopo gli inizi come direttore sportivo della Lucchese. Donatelli infatti è stato per ben nove anni consecutivi (dal 2003 al 2012) direttore sportivo del settore giovanile del Genoa, alla cui guida ha messo in bacheca con la Primavera scudetto, Coppa Italia e due Supercoppe, oltre - soprattutto - a scovare e far arrivare in prima squadra numerosi ragazzi poi destinati ad una brillante ed in alcuni casi grande carriera.

Successivamente Donatelli ha lavorato alla Roma nello staff di Walter Sabatini ed è quindi ritornato al Genoa, prima come osservatore e poi - nel 2017 - nelle vesti di diesse. L’esperienza genoana si è chiusa nell’estate del 2019 quando ha lasciato i rossoblù unitamente al direttore generale Perinetti. Insomma, un bagaglio molto ampio, formato attraverso vari incarichi a vari livelli. Che adesso Donatelli dovrà e vorrà mettere al servizio della Spal, contando sulla forte sinergia con Fabio Lupo: insieme avranno parecchio lavoro, vista l’ampia riformulazione che attende l’organico biancazzurro, come ha sottolineato chiaramente lo stesso Lupo sempre in occasione della conferenza di venerdì. Donatelli ha occhio lungo ed esperienza, quindi è presumibile che non si occuperà solo della coordinazione quotidiana tra i vari settori della Spal ma avrà anche una voce in capitolo sui giocatori da acquistare, da seguire, con relazioni puntuali.

Terzo big

Da una triade (Tarantino-Zamuner-De Franceschi) ad un’altra. Già, perché con Lupo e Donatelli un ruolo di responsabilità lo avrà Armando Ortoli, anche lui abruzzese (classe 1969), attaccante (visto contro la Spal quando era nella Vis Pesaro l’anno della C2 biancazzurra con mister Gianni De Biasi in panchina), a sua volta ex compagno di squadra di Lupo (al Bari in serie B) col quale da dirigente ha lavorato nel 2019/20 nel Venezia di Tacopina. Diversi i ruoli occupati in carriera da Ortoli: diesse al Frosinone ed al Catanzaro, coordinatore sportivo proprio al Venezia, direttore tecnico al Brescia (ma per poche settimane, d’altra parte con Cellino presidente i ribaltoni sono consuetudine per qualsiasi professionista) ed infine - dallo scorso novembre - responsabile dell’area tecnica del Cittadella al fianco del d.s. Marchetti.

Ora sembra in procinto di trasferirsi alla Spal per comporre un trio affiatato e complementare con Lupo e Donatelli, ma figura certamente tra i profili che il direttore non ha annunciato in quanto «a contratto con altri club». Quindi bisognerà aspettare ancora un po’, almeno per l’ufficialità.

Gli scout

A queste citate figure professionali (Lupo-Ortoli-Donatelli) se ne aggiungeranno altre due: lo scout Alessandro Pizzoli (oggi ancora al Chelsea, in passato direttore del settore giovanile del Pavia, poi osservatore della Sampdoria di cui Fabio Lupo è stato responsabile) e l’osservatore Giovanni Cericola, per diversi anni all’Inter. Anche in questi casi bisogna attendere (in particolare per Pizzoli) la scadenza del vincolo, ma è evidente come la Spal abbia inteso dotarsi di professionisti che prospettino ad ampio raggio, all’estero ed in Italia (non che quest’anno ed anche nella scorsa stagione non sia stato fatto...), ed abbiano sott’occhio sia le realtà giovanili che quelle legate alle prime squadre. Pure questi aspetti sono stati esplicitamente citati da Lupo sempre l’altro giorno.

Prospettive

Adesso si tratta di vedere come questi cinque professionisti potranno operare nel concreto per allestire una Spal il più competitiva possibile, col maggior numero di giocatori che si potranno patrimonializzare ed avendo un occhio posato su tutte le realtà e tutti i mercati. L’affiatamento tra i vertici (Lupo-Donatelli-Ortoli) ed il fatto che gli stessi Lupo ed Ortoli abbiano già lavorato con Tacopina ed esista quindi una reciproca conoscenza professionale e personale lascia sperare che la Spal possa giovarsi di questo asse ad iniziare dalla stagione a venire che si annuncia di fondamentale importanza per il consolidamento del progetto. Poi, è lampante, oltre a complicità e competenze conteranno anche i mezzi che verranno messi a disposizione, pur se Lupo ha già detto di puntare molto sulle idee.

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