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Nuova Spal, ecco il tempo delle prime operazioni

Il presidente Tacopina in Italia: ora il progetto deve decollare


05 giugno 2022 ALESSIO DUATTI


FERRARA.  Il ritorno a Ferrara di Joe Tacopina, a un anno praticamente esatto da quel famoso caffè preso in compagnia del dg spallino Andrea Gazzoli, è realtà. Il numero uno di casa Spal, da oggi, si trova nuovamente in città per trascorrere un importantissima settimana a tinte biancazzurre con proiezione strategica verso il futuro. Il sole in cielo è praticamente lo stesso di 365 giorni fa, le calde temperature non scherzano oggi come allora, ma il richiamo del centro storico tanto caro al presidente non conosce limiti. E con ogni certezza, chi avrà preferito la città al mare potrà verificarne con l’inconfondibile presenza.

Sta di fatto che Tacopina si trova in Italia già da mercoledì. Il suo volo proveniente da New York è tuttavia atterrato in uno degli aeroporti di Milano. Joe è rimasto nel “cuore” italiano degli affari sportivi (e non) per tutti i giorni scorsi, sostenendo diverse riunioni di lavoro.

Una di queste ha visto partecipare l’intera nuova squadra tecnico sportiva della Spal, rappresentata da Fabio Lupo (voluto in primissima persona da Tacopina con l’incarico di direttore tecnico per il post Tarantino/Zamuner). Da Milano a Ferrara, dunque, con un’agenda che sarà aggiornata day by day in base agli impegni che attendono il presidente. Molti riguardanti la tematica sportiva, diversi altri sono da annoverare sotto il nome di “corporate events” nonché prettamente aziendali. Ad esempio l’evento di martedì in compagnia degli sponsor del club, volto a chiudere simbolicamente la stagione 2021/2022.

Assieme a Gazzoli e ai vari rappresentanti delle aree interessate sarà fatto anche un quadro aggiornato relativamente alle iniziative estive che attendono la Spal: si va dalla campagna abbonamenti (un gradito ritorno) fino ai nuovi kit d’abbigliamento, passando per i programmi estivi tra ritiro e amichevoli ma con occhi attenti anche al nuovo Spal Store che sarà aperto in via Mazzini. Con Lupo (e Venturato) si parlerà ovviamente di calciomercato.

La linea di principio del club è sempre quella di voler far patrimonio, creare valore e stabilizzarsi dentro a un sistema di calcio sostenibile. L’idea è quella di rinnovare (anche parecchio) la rosa, creando quegli spazi che al momento non ci sono lavorando dunque sulle caselle da liberare. E dopo le prime comunque non banali settimane di mappatura è quasi giunto il primo vero momento delle prime scelte definitive, da cui si potranno poi generare le più importanti e significative mosse per la costruzione della nuova Spal che dovrà competere per una salvezza sicuramente più tranquilla rispetto a quella ottenuta nel campionato da poco terminato. Le avversarie non mancheranno, il livello si alzerà e anche l’ultima arrivata (una tra Padova e Palermo, stasera l’andata della finale play off di serie C) avrà legittime pretese.

Nel frattempo il giovane attaccante croato Leon Sipos (gigante del 2000, paragonato a Dzeko) – che da metà aprile si allenava in via Copparo dopo il fallimento del Catania – non sarà tesserato dalla Spal che intende puntare su altri profili per il reparto offensivo.
 

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