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Spal, c’è anche Rolfini

Casting: La Mantia, Orozco, Tsadjout, Dubickas, Butic L’ultima idea è il “cobra”: dialogo fitto con l’Ancona


06 giugno 2022


FERRARA. L’organico della Spal in attacco dovrà contemplare almeno cinque elementi, visto che mister Venturato ovviamente giocherà “a due”, che serviranno altrettante alternative e ci vorrà pure un altro uomo perché in caso di qualche defezione bisognerà avere delle soluzioni.

Nell’ultimo torneo, da gennaio l’allenatore ha potuto contare su sette attaccanti in rosa: Colombo, D’Orazio, Finotto, Latte Lath, Melchiorri, Rossi e Vido. Ora il reparto è da rifondare: Colombo, Melchiorri e Vido rientrano per fine prestito alle rispettive basi; la situazione di Rossi - come noto - verrà valutata quando si conosceranno le intenzioni di “Pepito” sulla scorta delle sue condizioni fisiche una volta recuperato dal problema al menisco; Latte Lath rientra pienamente nei piani ma la sua permanenza va discussa con l’Atalanta, al netto dell’inserimento di altri club; e D’Orazio per caratteristiche da attaccante esterno da 4-3-3 è destinato a non trovare spazio: essendo giovane, bravo e di proprietà, deve quindi essere collocato altrove al fine di trovare adeguate continuità e valorizzazione.

Allo stato, quindi, l’unica certezza per la rosa spallina è rappresentata da Finotto. Poco, molto poco, numericamente parlando. I biancazzurri hanno quindi avviato un casting offensivo che, sperando nella conferma di Latte Lath, prevede l’arrivo di almeno due pedine di un certo rilievo.

Di nomi ne sono già girati e ne girano a iosa. Dall’antico e forse sempre attuale obiettivo La Mantia (Empoli, corteggiato da tanti) all’esotico argentino Franco Orozco (Lanus), dai milanisti Lazetic (giovanissimo che i rossoneri intendono far rodare in prestito) e Tsadjout (che Venturato ha diretto al Cittadella, ma prima - eventualmente - bisognerà vedere se l’Ascoli eserciterà o meno il diritto di riscatto) ai mestieranti Dubickas (Lecce, in prestito al Piacenza con la clausola del 50% sulla futura rivendita, contratto fino alla prossima stagione, quest’anno per la prima volta in doppia cifra con 10 gol) e Butic (Pordenone, che potrebbe sostituirlo con... Dubickas). Non tutti con caratteristiche simili (Orozco, per dire, è un fringuellino, classica seconda punta). Il tutto senza dimenticare Nestorovski, che sarebbe un gran colpo, che è stato con il direttore Lupo a Palermo, che si svincola dall’Udinese ma che in Friuli percepiva un’ingaggio da 700.000 euro: sì, ciao...

E adesso, ultima pista scandagliata: Rolfini. Sì, “quel” Rolfini. Alex, classe 1996, ferrarese di Portomaggiore, lunghissima gavetta dilettantistica alle nostre latitudini, poi tra serie D e C, prima della definitiva esplosione nell’ultimo torneo: bomber dell’Ancona e del girone B della serie C con 19 gol (in 38 gare, oltre a 4 assist). Contratto fino al 2023, per lui - che nelle Marche hanno ribattezzato “il cobra” - suona il dolce canto di parecchie sirene. Epperò, i direttori Micciola (ex attaccante) e Lupo hanno già colloquiato al riguardo. Il ragazzo piace, interessa, ha numeri importanti, potrebbe essere un colpo in prospettiva.

Il dialogo è aperto. L’Ancona tra l’altro bussa a prestiti, ci sono spallini - sia di rientro che in uscita - che vengono visti di buon occhio, identico a quello con cui Lupo li concederebbe. Tutta l’operazione si può fare? Si può, va trovata la quadra. Fermo restando che poi, o prima, la Spal cercherà di assicurarsi anche una punta che la B la conosce già.

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