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Bizzarri, bomber senza tempo: «Spal, serve una faccia da gol»

Il prolifico ex attaccante biancazzurro mette in guardia in vista del futuro «Zamuner l’anno scorso mi diceva sempre: non riusciamo a segnare»


19 giugno 2022


FERRARA. Il nuovo board tecnico di casa Spal parla con l’accento abruzzese (Fabio Lupo è di Pescara) e tra i tanti obiettivi di quest’estate ci sarà quello di trovare il bomber da doppia cifra. Il doppio contemporaneo pensiero alla regione Abruzzo e a una punta di livello remunerativo superiore, porta a un grande ex realizzatore biancazzurro. Mino Bizzarri da Roseto, due stagioni a Ferrara (1993-1995) , 43 gol realizzati in poco più di 60 partite giocate. Per due volte capocannoniere della squadra e quarto momentaneo marcatore di sempre della storia spallina soltanto dietro a Massei, Pezzato e Cancellato. Via social (compresa l’iconica foto profilo Whatsapp, con la divisa di quegli anni), Bizzarri mostra ancor oggi fieramente la sua simpatia verso i colori di via Copparo e ne segue le vicende, mentre si diletta allenando una squadra locale di Prima categoria (Real Guarda Vomano).

Rimasto deluso dall’ultima stagione dei biancazzurri?

«Eh, purtroppo sì. Per far bene spesso servono sommate diverse combinazioni, ma non è stato il caso della Spal anche se Giorgio (Zamuner; ndr) quando l’avevo sentito a inizio stagione era convinto che la squadra fosse buona».

Dispiaciuto per lui?

«Molto, così come per Mezzini l’anno prima. Li reputo due grandi amici, che in passato sono stati compagni di battaglia fra soddisfazioni e delusioni. Entrambi avrebbero voluto far bene in una piazza come Ferrara a cui si erano legati da calciatori. Credo che sia questo il rammarico più grande, perché a quest’aspetto entrambi ci tenevano molto».

Conosce Lupo?

«Sì, è una persona seria che cercherà sicuramente di far al meglio il suo lavoro al di là delle difficoltà che potrà incontrare. Con lui ho giocato a Campobasso in un’esperienza che per me era durata soltanto tre mesi prima di trasferirmi a Nocera perché ero la quarta giovane punta della squadra e non trovavo spazio. Fra l’altro ero senza patente: Lupo mi portava al campo, poi mi allungava a casa con la sua macchina mentre tornava verso Pescara. In campo era come lo vedete tutti oggi: uno preciso, ordinato e rispettoso».

Abruzzo terra di professionisti, ma nessuna squadra a rappresentare il territorio nelle prime due serie italiane…

«Ne parlavo un mese fa con il mio secondo al campo sportivo. È un peccato, perché da anni non abbiamo una squadra in A e dopo la retrocessione del Pescara ora manca anche la B. Forse i top che abbiamo sono più portati a stare dietro la scrivania».

In questi due anni quanto è mancata la famosa “punta” alla Spal?

«Giorgio mi ha sempre detto “non riusciamo a far gol” ed era il cruccio principale. Quando ero a Cesena, a una domanda di un giornalista, Tardelli rispose che Bizzarri era uno con la “faccia da gol”. Una squadra che vuole vincere deve assolutamente trovare uno con la “faccia da gol”, sennò è dura. Perché si parla sempre di non prenderle, della miglior difesa che vince il campionato... Ma se non hai chi la butta dentro voglio vedere come vinci le partite».

Che caratteristiche deve avere un attaccante di B?

«Un po’ tutto. La B non è la C, non ti puoi permettere passaggi a vuoto durante le partite. Bisogna correre tanto, essere preparati fisicamente ma anche capaci tecnicamente perché ora si gioca sempre più a calcio e bisogna esser “collegati” con la squadra. Chi gioca a Ferrara deve munirsi anche di grande personalità, non si può pensare solo al compitino. Le motivazioni devono essere altissime quando entri in uno stadio come il Mazza».

Quindi giusto pescare anche un po’ di fame dalla serie C?

«Certo. Due-tre giocatori vanno presi, io sono di quest’avviso. Se uno vede qualità o futuro, deve fare l’investimento. Poi magari si sbaglia, ma osare è doveroso».

Sarà così duro il prossimo torneo?

«Guardando i nomi delle squadre e delle piazze partecipanti direi di sì. Sarà un campionato bello grosso per cui occorrerà allestire una squadra molto forte anche solo per salvarsi. Davanti ci saranno le squadre attrezzate, quelle che ci proveranno e le solite sorprese che si presentano ogni anno. Ovviamente la speranza è che possa starci anche la Spal».

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