sport

Spal sulle ali Dell’Aquila. L’U18 campione d’Italia, Pedriali adesso è leggenda

Battuto (2-1) il Bologna in rimonta: scudetto biancazzurro


19 giugno 2022 GUIDO CORSALINI


ASCOLI. Sulle ali Dell’Aquila, la Spal è campione d’Italia U18. Batte 2-1 il Bologna in rimonta con doppietta del suo “sette” ed entra nella storia: terzo scudetto spallino dopo la De Martino del ’68 e quello Giovanissimi dell’86. Allora in campo c’era Pedriali, ora allenatore estense. Max diventa leggenda. Ripresa super e biancazzurri immensi.

Il gran caldo e le energie spese in semifinale non fiaccano le gambe giovani dei calciatori. Bologna che recluta sei della Primavera. La Spal non si scompone: parte bene. Qualche sgroppata, condita però da alcune imprecisioni tecniche. In generale biancazzurri apprezzabili. Manovrieri, con personalità. Testa alta e palleggio. Per un quarto d’ora, Bologna attendista e da palle lunghe. Poi, però, i rossoblù salgono di tono. Prima vera azione e Raimondo “pizzica” Abati su sponda di testa di Karlsson. Il match cambia lentamente inerzia. Il Bologna avanza il baricentro: al 19’ girata di Mazia e Abati si distende in tuffo a neutralizzare. Al 24’ ancora Mazia spara alto. La Spal rischia ma resiste, qualche volta mette la testa nell’altra metà campo.

Al 40’, il colpo nel fianco. Maltoni dalla sua metà campo innesca la corsa in transizione di Raimondo: è una palla mezza e mezza, il portiere spallino Abati è incerto se uscire o rientrare in porta. Inciampa, scivola... Raimondo vede con la coda dell’occhio e defilato a sinistra, appena dentro l’area, scocca il pallonetto che “muore” in gol. La Spal si riassesta, reagisce: al 47’ Dell’Aquila spara dal limite di sinistra. Bagnolini rintuzza.

E ad errore, si associa sbaglio altrui. Su palla innocua Mercier svirgola, mette in moto Semenza che a difesa rossoblù sbilanciata serve Dell’Aquila tutto solo davanti al portiere: il sette spallino è implacabile. Pari a inizio ripresa. Il match si inasprisce, il Bologna la mette sul fisico: controlla il gioco aereo. La Spal punta sul fraseggio e due volte con Martini (67’ e 73’) intravede il sorpasso. Eccolo, il colpo di classe: finta e controfinta di Dell’Aquila, dribbling e botta sul primo palo che “frega” Bagnolini. Sorpasso. Il trionfo lo blinda Gobbo, che alza il muro con due chiusure super.

 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.