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«Kleb, eccomi: sono ancora qua». Il ritorno di D’Auria al palasport

Dopo cinque settimane di malattia, ieri il presidente è tornato operativo. «Vedo la luce in fondo al tunnel. Adesso si va avanti e si riparte con tutto»


22 giugno 2022


di Lorenzo Montanari

Ferrara. Parafrasando una canzone di Vasco Rossi: “Eh… già, io sono ancora qua”. Dopo cinque settimane fra le più complicate a livello di salute, Francesco D’Auria, presidente del Kleb Basket, ieri mattina è ritornato alla Giuseppe Bondi Arena. Ad aspettarlo c’era uno striscione a lui dedicato dai tifosi del “Sesto Uomo” con scritto “Bentornato pres”. D’Auria non è ancora al top della forma, ma ieri si è ripreso il Kleb. Oggi incontrerà coach Spiro Leka per cominciare a pianificare il roster che sarà. «Non sono al 100% - dice il massimo dirigente biancazzurro -, così lavoro solamente mezza giornata. Sto facendo ancora delle cure, che devo seguire a casa».

Incubo «Sono state cinque settimane preoccupanti, specialmente per la mia famiglia; d’ altronde sono stato vicinissimo ad un’ischemia cerebrale: devo stare attento, come del resto fare delle cure particolari. Devo dire la verità: mi ritengo fortunato e contento perché sono qua che la sto raccontando e vedo la luce in fondo al tunnel. Adesso si va avanti e si riparte con tutto». Dalla fine del campionato ad oggi, Matteo Mazzoni, numero 1 del main sponsor Top Secret, e Roberto Benini hanno preso la società per mano. «Non bastano due parole, ci vorrebbe un libro per i ringraziamenti che devo fare a Mazzoni e Benini per tutto quello che hanno fatto per il Kleb in passato e che faranno in futuro. Li ringrazio davvero vivamente per quanto hanno operato nel periodo della mia assenza».

«Mazzoni, assieme a Riccardo Maiarelli, è andato ad incontrare pure il sindaco Alan Fabbri - aggiunge D’Auria -. Ringrazio anche Maiarelli per l’interessamento al movimento cestistico di Ferrara. Persone che sono state vicino a me, alla mia famiglia ed alla pallacanestro ferrarese».

Precisazioni «Non abbiamo mai ricevuto alcun lodo, sono io a dichiararlo ufficialmente – ha continuato D’Auria -; come dichiaro che il titolo del Kleb Basket mai è stato in vendita. Quanto qualcuno ha detto circa la vendita, non è vero: la cosa vera è che internamente, poi vedremo come, devo trovare alcune persone di riferimento. Quando succedono cose del genere, può capitare che un proprietario non stia bene, ci deve sempre essere qualcuno che lo sostituisca». Tipo un direttore operativo... «Nel Kleb oggi manca quella figura, anche se devo dire che Mazzoni e Benini l’hanno fatto davvero egregiamente: solo che loro nella vita fanno pure altro. Più avanti valuteremo, le bocce per ora sono ferme. Bisogna capire se cercare due figure, oppure puntare più su un team manager dando maggiori responsabilità a chi c’ era già».

Vicinanza «Abbiamo avuto l’ok da parte di tutti, come del resto l’appoggio da parte di tutti: il basket, come ho detto sempre, è della città e non mio. Anche se lo sta amministrando da quattro anni. Abbiamo la vicinanza dell’Amministrazione comunale e non solo per il proseguimento del campionato e per fare un’altra Serie A2 per divertirci tutti assieme». Nelle settimane del suo ricovero, sono uscite le voci più disparate sul futuro del Kleb e del proprio presidente. D’Auria risponde così: «L’intelligenza dei presidenti come me è quella di far parlare tutti; anche quattro anni fa, quando sono arrivato a Ferrara, c’erano voci sul mio conto: come canta Vasco Rossi, io sono ancora qua – ha chiuso -; non mi abbasso ai livello di chi ha messo certe voci in giro. Posso dire che stiamo portando avanti il basket a Ferrara, cercando di fare qualcosa di bello per la città, con la passione che va oltre tutti e tutto. Venire oggi (ieri; ndr) al palazzetto e trovare uno striscione con scritto “Bentornato pres” mi ha fatto piangere il cuore. Un ringraziamento particolare va a tutti i ragazzi del Sesto Uomo, che in questo periodo hanno pure scritto alla mia famiglia: li ringrazio con tutto il cuore».

Francesco D’Auria è ritornato in trincea, a garantire al Kleb, con l’aiuto di altri imprenditori ferraresi, un’altra stagione di Serie A2.l


 

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