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Ferrara, duro j’accuse dell’Ariosto: «Boschetto in stato vergognoso»

Lorenzo Montanari
Ferrara, duro j’accuse dell’Ariosto: «Boschetto in stato vergognoso»

I dirigenti costernati per le condizioni del Palazzetto: facciamo fatica ad entrare. «Sostenute spese per quasi duemila euro mai saldate dall’Amministrazione»

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Ferrara Muri scrostati, bagni sporchi e privi di carta igienica, sapone e gel igienizzante, finestre con attorno il muro scrostato: tutto questo è il Pala Boschetto oggi, a poco meno di una settimana dalla ripresa dell’attività dell’Ariosto pallamano, che ieri mattina, attraverso le parole della capitana Katia Soglietti, del numero 1 Maurizio Magri e del suo vice Giovanni Sirotti, ha lanciato un “grido di disperazione”, per usare le parole della Soglietti.

«Noi stessi facciamo fatica ad entrare» hanno affermato i dirigenti dell’Ariosto dopo la non riassegnazione della gestione dell’impianto alla società estense e il lamentato silenzio dell’Amministrazione comunale, con 15 pec non risposte negli ultimi tre mesi.

Lavori Dal 27 marzo al 2 maggio l’Ariosto si è accollata oltre 1.965 euro di spese mai saldate dal Comune, a cui vanno aggiunte altre spese sostenute dalla società, con il dirigente comunale Fausto Molinari che ha chiesto le fatture di questi macchinari per poter essere comprati dal Comune per far sì che tutti ne possano usufruire: parliamo di 1037 euro per la macchina del ghiaccio, oltre 2657 euro per il nuovo tabellone elettronico e 39, 65 euro mensili per il filtro dell’acqua.

La macchina del ghiaccio e il filtro dell’acqua servono gratuitamente anche la Scuola elementare Bombonati. «Abbiamo dovuto fare tutto noi a spese nostre – le parole di Sirotti -, all’incontro con l’assessore Maggi e il direttore generale Mazzatorta ci era stato detto che sarebbe andato tutto a posto: ancora non abbiamo ricevuto quanto ci spetta».

Conflitto d’interessi «Bisogna che ci focalizziamo sul fatto sportivo – ha continuato la Soglietti -, ma il problema grosso è che Annalena Ziosi presidente dell’Handball Estense ha un grosso conflitto d’interessi che nessuno tira fuori. L’Estense ha iscritto una compagine in Serie B Regionale e un’Under 17 regionale, lunedì scorso ha richiesto per l’ultima settimana di agosto, con il loro campionato che comincia a fine ottobre, gli stessi orari e gli stessi giorni di allenamento nostri, che abbiamo fatto il planning due mesi fa e cominceremo la preparazione lunedì prossimo, con i campionati che cominceranno entro i primi dieci giorni di settembre. Ci siamo tolti due allenamenti, pur avendo 180 tesserati ed allenatori professionisti, contro i 23 tesserati dell’Handball Estense; Ferrara United, con cui siamo gemellati, ne ha spostato uno: ci sono delle precedenze. Il nostro è un grido di disperazione – ha chiuso la Soglietti -, primo per il porcile che è diventato il Pala Boschetto, impianto da tutti invidiato, che ora sarà usato molto meno di quando l’avevamo in gestione noi. Ora è un tutto contro tutti».

I nuovi criteri per la domanda e l’ assegnazione degli spazi, che entreranno in vigore da lunedì prossimo, prevedono che nel momento in cui si dovessero presentare sovrapposizioni nelle richieste, l’amministrazione invita i richiedenti a definire un accordo di uso condiviso, come già si è verificato con la parallela richiesta di spazi al Pala Boschetto. Interpellato ieri pomeriggio, l’ assessore Andrea Maggi ha comunicato che replicherà.

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